Terramara di Montale, via ai lavori di riqualifica e manutenzione

Sono iniziati i lavori di manutenzione e riqualifica delle strutture all’aperto del Parco archeologico della Terramara di Montale, finanziati sul Piano degli Investimenti del Comune di Modena per complessivi 85.000 euro, di cui 26.000 di fondi regionali. Affidati con gara a una ditta specializzata, termineranno a inizio settembre, in tempo per la riapertura del Parco per la nuova stagione, che inaugura il 15 settembre e si protrarrà, tutte le domeniche e i festivi, fino al 3 novembre.

Il Parco di Montale è stato sottoposto periodicamente a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con particolare riferimento allo stato delle strutture in legno. Ma a 15 anni dall’inaugurazione si è reso necessario progettare un intervento di sostituzione della palizzata in legno che circonda il settore del museo all’aperto, oltre alla sostituzione di alcuni dei pali che sostengono le due abitazioni ricostruite.

Gli interventi interesseranno, in particolare, i pali delle piattaforme lignee che reggono le capanne, ricostruite così come si suppone fossero nell’età del bronzo. Implicano la realizzazione dei plinti alla base dei pali che proseguono sul contorno degli edifici (15 pali per capanna), la sostituzione dei pali di controvento non ancora sostituiti, con realizzazione dei relativi plinti, e la sostituzione degli otto pali a sostegno del pavimento del corridoio di collegamento fra le due capanne.

Per quanto riguarda la palizzata, costituta da pali di legno di castagno piantati in terra e affiancati l’uno all’altro per uno sviluppo totale in pianta di circa 136 metri, l’intervento costituirà nella collocazione di una ottantina di pali portanti. Fra un nuovo palo e l’altro i pali esistenti saranno collegati con nuovi pali trasversali di piccolo diametro. È prevista infine la sostituzione di 300 pali in castagno esistenti risultati vetusti agli ultimi controlli.

Il parco archeologico della Terramara di Montale ospita ogni anno circa 15 mila visitatori fra scolaresche e pubblico delle giornate festive di aperture con iniziative della stagione primaverile e di quella autunnale.

La proposta culturale dei Musei civici, con esperienze e laboratori, dedicati a molti e diversi aspetti della vita quotidiana nel villaggio di 3.500 anni fa, si continua a rivelare efficace per far comprendere al pubblico la civiltà delle terramare, un tratto fortemente identitario della storia più antica del territorio emiliano.

 

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