Vox Populi: il futuro è “Plastic Free”

In alcuni casi è insostituibile, in altri inutile e dannosa: parliamo della plastica e soprattutto dei rifiuti gestiti male, come quelli riversati negli oceani. Per sostenere un approccio responsabile alla plastica, l’Unione Europea ha varato alcune norme: a partire dal 2021 sarà vietata ad esempio la vendita di articoli in plastica monouso.

Si tratta di misure indispensabili per affrontare, anche se in piccola parte, un problema che ha assunto dimensioni globali. La svolta ecologista tanto invocata dal movimento Fridays for Future nato da Greta Thunberg sta prendendo piede un po’ in tutti i settori e la borraccia in vetro o alluminio che va a sostituire la classica bottiglietta di plastica è già diventata un simbolo.

A Modena sono stati promossi diversi progetti nelle scuole, anche il mondo dello sport si è adeguato. Il PalaPanini, per esempio, da quest’anno è “plastic free”: azzerato del tutto l’utilizzo di plastica usa e getta. Durante ogni partita le bottigliette di plastica sono state sostituite da borracce e bicchieri riutilizzabili, così come è stato fatto a Mutina Boica, importante manifestazione che si svolge ogni anno al Parco Ferrari.

Anche i Comuni stanno promuovendo azioni a favore della sostenibilità ambientale, pensiamo alla Romagna dove sono in vigore ordinanze per liberare le spiagge da plastica e mozziconi di sigaretta. A Modena si è cercato di incentivare l’uso delle bottiglie di vetro grazie all’installazione delle “Sorgenti urbane” distributori di acqua naturale gratuita o frizzante a 5 centesimi al litro, peccato che siano poche (solo 5 in tutta la città) e spesso la manutenzione lasci a desiderare.

Il Governo sta poi lavorando all’introduzione della cosiddetta plastic tax, un provvedimento che mette in allarme le aziende del settore. “Le difficoltà con la plastica – ricordano da Herasono sostanzialmente tre: la prima è che non ne esiste un unico tipo, ma molti, e alcuni di essi non sono riciclabili. La seconda è che ancora troppe persone la gettano nell’indifferenziato, la terza, la peggiore, è che una percentuale di questo rifiuto è abbandonata nell’ambiente. Per incrementare la raccolta differenziata Hera si impegna a fornire a tutti i cittadini i servizi per separare bene i prodotti in casa, tra questi la app Il Rifiutologo, che indica in quale contenitore vanno messi i vari rifiuti. Le persone hanno poi la responsabilità di acquistare prodotti con imballaggi possibilmente riciclabili”.

 

Il parere degli intervistati

Paola, pensionata: “Cerco di fare quello che posso, già da tempo differenzio la plastica, penso però che non bisogna esagerare nell’imporre certi comportamenti“.

Valbona, pasticceria: “Non uso più bottiglie di plastica, a casa acqua del rubinetto in caraffa mentre fuori ho la borraccia, non acquisto mai alimenti con plastica monouso“.

Luca, autista: “La plastic tax servirà solo a fare cassa, non avrà effetti positivi di altro tipo. Occorre sensibilizzare le persone a cambiare i propri comportamenti“.

Patrizia, insegnante: “Io nel mio piccolo faccio la raccolta differenziata in casa, per il resto sinceramente non sto a guardare al supermercato di non acquistare plastica“.

Luca, fotografo: “Deve venire da noi il fatto di utilizzare meno plastica possibile. Conta molto più che una tassa sulla plastica che fa solo arrabbiare e non serve a nulla“.

Giuseppe, pensionato: “In altri paesi contributi per chi conferisce plastica, ed è un incentivo a differenziare i rifiuti. Anche al supermercato guardo a cosa acquisto“.

 

di Giada Chiari

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