Vox Populi: la sicurezza sulle strade

La distrazione da smartphone quando si è alla guida è una delle cause maggiori di incidenti stradali: nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione promosse contro l’uso del telefono cellulare mentre si guida, il numero di incidenti purtroppo non accenna a diminuire. Non solo il telefono è causa di incidenti, spesso ad incidere sono anche la velocità e le cattive condizioni delle strade. La scorsa settimana a Modena si sono verificate diverse tragedie della strada, un anziano è stato investito e ucciso in via Formigina in un tratto ritenuto molto pericoloso da residenti e commercianti, un ciclista travolto e ferito in modo grave su via Emilia ovest.

Drammi che, secondo Franco Piacentini, presidente associazione Familiari e Vittime della strada, sono ancora ignorati. “Sono in aumento i morti sulle strade nella nostra provincia, già 11 da inizio anno. Occorre innanzitutto incrementare i controlli sulle strade, che sono pochi, poi ci vorrebbe un ricambio nelle forze dell’ordine con l’assunzione di personale fresco. Abbiamo poche strumentazioni perché tanti etilometri sono a far revisionare. Poi sarebbe da semplificare il sistema per fare i controlli sulla velocità ora troppo complicato da mettere in atto, tra autorizzazioni del Prefetto, cartelli stradali da porre prima della strumentazione”.

Come giudica la condizione delle strade modenesi? “Sicuramente hanno bisogno di maggiore cura – risponde Piacentini – troppe ancora le buche, capisco però che la crisi prolungata abbia indotto le amministrazioni a tagliare anche sulla manutenzione delle strade”. Aumentare la sicurezza stradale è anche uno degli obiettivi del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, adottato nei giorni scorsi dalla Giunta del Comune di Modena. L’intento del Comune è quello di trasferire entro il 2030 dall’auto alla bici almeno l’8% degli spostamenti quotidiani, ma per raggiungere questo obiettivo occorre valorizzare lo spazio pubblico e la strada, renderla sicura e non più contesa come lo è ora tra auto, pedoni, ciclisti e trasporto pubblico.

Per incentivare la mobilità dolce il Piano prevede di completare il sistema dei percorsi ciclabili, di realizzare nuove zone 30, di ampliare sia la Zona a traffico limitato sia le aree pedonali. Qui sotto il parere di alcuni modenesi. Potete dire la vostra scrivendo a lettereavivo@gmail.com.

Il parere dei modenesi

Katia, impegata: “Io giro spesso in bicicletta e utilizzo le piste ciclabili, trovo però che sia molto pericoloso ultimamente con gli automobilisti che ti tagliano la strada“.

Marco, pensionato: “La nostra viabilità è abbastanza buona, si gira bene in bicicletta, trovo che la città sia servita bene a livello di ciclabili ma si potrebbe sempre migliorare“.

Matteo, disoccupato: “Troppe distrazioni dovute al cellulare, ci vorrebbero pene più severe. Ovunque vedi automobilisti che scrivono, parlano e non guardano la strada“.

Mirco, pensionato: “Troppe buche che causano incidenti: io vado in bicicletta e le strade non sono messe bene. Il Comune dovrebbe investire di più nella manutenzione“.

Fernanda, impiegata: “Abito a San Vito e mi muovo sempre in auto: in tangenziale troppe buche ma il problema maggiore è l’invasione dei camion sulla Vignolese“.

Giuliano, impiegato: “I pedoni dovrebbero stare più attenti soprattutto nelle ciclabili, il consiglio che do ai ciclisti di prestare attenzione e dare sempre la precedenza“.

 

di Giada Chiari

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