Vox Populi, Quartieri: Crocetta, primo rione operaio

E’ stato il primo rione operaio di Modena e ben due libri, a cura di Alessandro Simonini e Maurizio Ferrari, ne celebrano la storia attraverso immagini di vita quotidiana. Il quartiere Crocetta a Modena, con i suoi bar, le polisportive, i luoghi di ritrovo che sono stati centri di integrazione per i lavoratori provenienti da fuori città, negli anni ha subito diversi cambiamenti da punto di vista urbanistico ma ha mantenuto quella sua anima “popolare”.

A settembre ha visto la realizzazione di un nuovo supermercato proprio all’incrocio di via Nonantolana, dove da tempo sorgeva un fabbricato dismesso e un’area degradata. Questo nuovo punto vendita, inaugurato a tempo di record, è stato accolto con favore dai residenti che ne sentivano l’esigenza anche da un punto di vista di riqualificazione della zona. I problemi principali oggi sono rappresentati dal traffico ma sono purtroppo in aumento anche i furti in abitazione e lo spaccio, soprattutto nei pressi del parco XXII Aprile che unisce i due quartieri, Sacca e Crocetta: proprio il parco di sera diventa terra di nessuno, popolato da pusher e persone poco raccomandabili.

Ovviamente i temi della sicurezza sono al centro dell’attenzione del quartiere – ci spiega il Presidente Carmelo Belardo e nonostante il costante presidio delle forze dell’ordine, permangono situazioni di spaccio (in alcuni punti del Parco XXII Aprile) e di prostituzione intorno all’RNord. In questi anni abbiamo incrementato le iniziative di socializzazione per favorire relazioni di fiducia tra i residenti e “occupare” positivamente il territorio, occasioni che vanno incrementate. Il traffico, lungo le direttrici Nonantolana, Finzi e Canaletto, rappresenta una delle criticità più rilevanti. Siamo fiduciosi che il completamento degli interventi del Bando Periferie oltre a riqualificare l’intera area, consenta anche di migliorare la viabilità interna alla zona, favorendo una mobilità ciclabile e pedonale”.

Come dicevamo prima il nuovo negozio Despar ha ridato vita alla zona. “Direi che ad eccezione dei primi giorni di apertura che avevano visto convergere clienti da altre zone della città – continua Belardo – ora credo che gli acquirenti siano tutti residenti del quartiere, favoriti nel fare la spesa senza dover usare l’auto. Non si registrano in via stabile incrementi di traffico tali da rendere maggiormente critico l’incrocio adiacente”.

 

Il parere dei residenti

Vasco, pensionato: “Vivo qui da 25 anni e ho visto tutti i cambiamenti, la zona è molto migliorata specie con l’apertura del supermercato, è vicino al centro e si sta bene“.

Maria Francesca, casalinga: “Abito qui da più di 40 anni, il problema del traffico c’è da sempre. Contenti per l’apertura del supermercato, ci voleva in un quartiere come questo“.

Marco, operaio: “Lo trovo un quartiere molto lasciato andare, sporco in strada e degrado. Io frequento il parco con il cane e devo dire che non c’è bella gente, poco sicuro“.

Valentina, commessa: “Da quando hanno aperto il supermercato c’è più movimento e la zona penso sia riqualificata, ha fatto bene al quartiere. La viabilità un po’ ne risente“.

Andrea, libero professionista: “I pro di questo quartiere sono che è popolare ma allo stesso tempo è stato riqualificato. I palazzoni restano brutti ma la gente che ci abita è migliorata“.

Salvatore, impegato: “Uno schifo! Degrado, spaccio e prostituzione. Il parco è terra di nessuno e si peggiora sempre. Più controlli e più attenzione al decoro urbano“.

 

di Giada Chiari

 

 

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