Dischi: “God’s Problem Child”, il nuovo album di Willie Nelson, mito texano

Willie Nelson – “God’s Problem Child”

A 84 anni suonati Willie Nelson, il più importante cantautore texano di sempre, non ha ancora finito di stupire e continua a registrare album con impressionante regolarità, spesso anche più di uno all’anno. La sua voce nasale, con il tempo, non è peggiorata, anzi, probabilmente è persino cresciuta in personalità e pathos, e il tocco unico della sua chitarra resta inconfondibile. Il nuovo lavoro, “God’s Problem Child”, ripropone la collaborazione con Buddy Cannon, in cabina di regia in tutti i dischi del texano da quando questi ha firmato per la Legacy (a partire cioè da “Heroes” del 2012) e vede tra gli ospiti personaggi del calibro di Tony Joe White, Jamey Johnson e Alison Krauss, oltre al grande Leon Russell, in una delle sue ultime registrazioni prima di lasciarci. Tredici canzoni, la maggior parte delle quali firmate dallo stesso Nelson assieme a Buddy Cannon, di puro cantautorato texano, dalla western ballad “True Love”, all’honky tonk “Still not dead”, in cui Willie ironizza sulla falsa notizia della sua morte, fino al cadenzato folk country “Lady Luck”. Molto belli anche i brani altrui, su tutti l’intima ballata “Old Timer” della coppia Fritz-LeBlanc e l’intenso swamp-blues della title track, scritta da Tony Joe White e Jamey Johnson. Da non perdere.

di Giovanni Botti

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