Formula Uno, la sfida tra Vettel e Hamilton si rinnova in Russia

Era dai tempi di Michael Schumacher che la Ferrari non trionfava in due delle prime tre prove stagionali. Un aspetto puramente statistico che però da ancora più valore a questo inizio di Mondiale ben al di là delle più rosee aspettative da parte della scuderia del Cavallino. Sebastian Vettel ora guida la classifica piloti davanti a Lewis Hamilton e, pur essendo ancora molto presto, si profila all’orizzonte una stagione caratterizzata da un duello a due e non solo per quanto riguarda il Mondiale costruttori. Fino a questo momento, infatti, gli altri piloti Mercedes e Ferrari, Valeri Bottas e Kimi Raikkonen, hanno dato l’impressione di non poter recitare altro che un ruolo di secondo piano, mentre non sono quasi pervenute quelle scuderie attese come outsider alla vigilia del Gp d’Australia (Red Bull e Williams su tutte).

In casa Ferrari, in questo momento, c’è grande entusiasmo e lo stesso Vettel durante i primi test “in season” della stagione, la scorsa settimana in Bahrain, ha dichiarato “Guidare questa vettura è sempre un piacere”. Ora la sfida tra il tedesco e Lewis Hamilton si sposta in Russia domenica 30 aprile. Si corre sul circuito di Sochi, sul Mar Nero, una pista piuttosto lunga (la terza più lunga del Mondiale) e anche abbastanza veloce. Nei suoi 5848 metri, il circuito di Sochi è caratterizzato da 19 curve e ha come tempo record quello stabilito da Nico Rosberg su Mercedes il 1° maggio del 2016, quando girò in 1’ 39” 094.

Proprio la Mercedes ha trionfato in tutte e tre le edizioni del Gran Premio fin qui disputate da quando, nel 2014, si tornò a correre in Russia dopo un secolo. Le prime due hanno visto il trionfo di Lewis Hamilton, davanti al compagno di scuderia Rosberg nel 2014, a Sebastian Vettel l’anno successivo, mentre nella scorsa stagione fu Rosberg a tagliare per primo il traguardo con Vettel, ancora una volta, secondo. Una storia particolare quella del Gp di Russia, che si era corso a San Pietroburgo per un breve periodo negli anni intorno al 1910, più precisamente nel 1913 e 1914, per poi fermarsi a causa della Grande Guerra e della Rivoluzione d’Ottobre. Curiosamente ad imporsi in quelle due gare d’altri tempi era stata sempre la Mercedes, con il pilota di casa Georgy Suvorin nel 1913 e con il tedesco Willy Scholl l’anno successivo.

Fu ad inizio anni ‘80 che si cominciò a parlare della possibilità di rilanciare questo Gran Premio nel Mondiale (in quel caso avrebbe dovuto corrersi a Mosca e si sarebbe chiamato Gp dell’Unione Sovietica). Nel 1983 venne addirittura inserito nel calendario provvisorio, ma questioni burocratiche ne impedirono la disputa. Il primo G.P. ad essere disputato in un paese comunista fu pertanto quello d’Ungheria, che entrò a far parte del “carrozzone” della Formula Uno nel 1986. Quella di Sochi, per il Cavallino Rampante, sarà quindi un’altra importante prova del nove sulla strada di una stagione da protagonista.

di Giovanni Botti

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