Mutinalive: com’era Piazza Grande nel Rinascimento

A Palazzo dei Musei si terrà una conferenza sulla storia del cuore cittadino di Modena nel Rinascimento; alla mostra “Mutina Splendidissima” laboratori per bambini su monumenti e manifatture di Mutina romana. Sono le proposte per domenica 11 marzo del lungo weekend di “Mutinalive”, la rassegna collegata alla mostra al Foro Boario che narra 2200 anni di Modena con linguaggi sempre diversi.

Domenica dunque, alle 16.30, in Sala Crespellani dei Musei civici al terzo piano del Palazzo dei Musei di largo Sant’Agostino, si svolge l’incontro “Le antichità intorno al Duomo nel Rinascimento. La ricostruzione virtuale” in cui Francesca Piccinini, direttrice dei Musei civici ed Elena Grazia Fè, storica dell’arte, illustrano gli studi che hanno condotto alla ricostruzione virtuale di piazza Grande nel 1500, quando la spazio attorno al Duomo ospitava i monumenti romani, reimpiegati da nobili famiglie modenesi e ora conservati al Museo Lapidario Estense.

Eseguita da Altair 4 Multimedia, la ricostruzione propone l’aspetto di piazza Grande al fine di rendere l’idea d’insieme della piazza non solo come luogo fisico, ma anche come punto di riferimento per l’identità culturale cittadina: le motivazioni del reimpiego in epoca rinascimentale delle antichità esibite in questo luogo confermano il ruolo civile, politico, sociale, religioso che il complesso monumentale di piazza Grande nel tempo non ha mai perso e che ne definisce oggi l’eccezionale valore universale.

La conferenza è a partecipazione libera e gratuita e per i presenti è omaggio l’ingresso alla mostra “Mutina Splendidissima”.

Sempre domenica pomeriggio, in due turni, alle 16 e alle 17.30 nello spazio didattico di “Mutina Splendidissima” al Foro Boario, si svolge il laboratorio “Pezzo dopo pezzo, ricostruiamo Vetilia” dove i bambini potranno ricostruire la celebre “Ara di Vetilia“, simbolo della città romana, e realizzare un gadget con il marchio “Mutina fecit“, che contrassegnava lucerne e laterizi prodotti a Mutina (oggi si direbbe Made in Modena). Il laboratorio dura circa un’ora, i bimbi pagano 3 euro; i genitori 5, fino a esaurimento posti.

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