Salim El Koudri era capace di intendere e volere al momento della strage del 16 maggio ed è in grado di affrontare il processo. Lo ha stabilito oggi il giudice per le indagini preliminari accogliendo in pieno la perizia psichiatrica e rigettando tutte le obiezioni sollevate dal difensore di El Koudri. Ora la procura raccolti gli elementi formulerà la richiesta di rinvio a giudizio, il processo si terrà in Corte d’Assise probabilmente nel 2027.
Il 31enne, presente in aula, si è trovato faccia a faccia con i parenti di Monica Esposito, la donna morta dopo due mesi di agonia. Presente il marito di Monica, il fratello e i figli della coppia travolta dall’auto che si è scagliata sulla folla a tutta velocità.
L’avvocato Daniela De Cicco, che rappresenta il fratello di Monica Esposito, soddisfatta delle decisione del giudice ma ribadisce che chiederà l’aggravante di terrorismo:
Fausto Gianelli, difensore di El Koudri, attribuisce il gesto a un raptus…
L’avvocato Giulio Garuti, legale dei famigliari di Monica, all’uscita dal tribunale…



