Corrono veloci i messaggi allarmanti sulle chat di ragazzini e genitori. Le scuole invitano a non diffonderli per non creare allarmismi inutili.
La preside del Liceo Fanti di Carpi, Alda Barbi, ha scritto personalmente ai genitori: “Fatevi una domanda: Qual è la fonte di questi messaggi? Perché mai sono gli stessi che girano in tutta Italia? Questo si chiama PROCURATO ALLARME ed è un reato” ha detto la dirigente scolastica che noi abbiamo raggiunto al telefono:
La richiesta di non inoltrare messaggi di cui non si conosce l’origine ne l’attendibilità era stata già espressa da più parti del mondo scolastico – leggi qui.




