Rifiuti, con il 2025 è entrata in vigore la tariffa puntuale

A differenza della Tari, la tariffa puntuale non viene calcolata solo sulla base della superficie dell’immobile e del numero degli occupanti, ma prevede anche una voce in più: una quota variabile legata al numero dei conferimenti di rifiuti indifferenziati. Per una famiglia di 3 persone, ad esempio, il limite è di 24 conferimenti all’anno, due al mese, per quattro persone si arriva ad un massimo di 28. Se la quantità prestabilita sarà superata saranno addebitati i conferimenti “extra”, al costo di circa tre euro l’uno.

Costerà caro dunque vuotare il pattume oltre il limite stabilito da Hera e Comune, con la conseguenza inevitabile che aumentino gli abbandoni del rusco in strada.

Le lettere arrivate in questi giorni nelle case dei modenesi stanno creando numerose polemiche, tanto che il sindaco, che fin dalla campagna elettorale ha promesso di togliere i sacchi a terra di carta e plastica in nome del decoro urbano, è intervenuto cercando di tranquillizzare i cittadini: c’è un anno intero per adeguarsi, si pagherà con tariffa puntuale soltanto dal 2026.

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