Quando aveva 24 anni le diagnosticarono la malattia, tredici anni dopo la donna ha chiesto di poter tornare fertile ed è stato eseguito l’autotrapianto del suo stesso tessuto ovarico che è stato crioconservato.
“E’ fondamentale che le giovani pazienti oncologiche vengano informate di questa possibilità prima dell’inizio dei trattamenti” afferma il professor Antonio La Marca direttore della ginecologia e ostetricia del Policlinico di Modena:



