Non avrebbe rispettato la legge islamica e sarebbe stata stata punita con botte, minacce e una lunga serie di restrizioni. Rischiano il processo con l’accusa di maltrattamenti i genitori di una ragazza siriana oggi 23enne che ha deciso di denunciare.
L’udienza preliminare in programma ieri in Tribunale a Modena è slittata a causa di un vizio di notifica. A breve sarà fissata una nuova udienza nell’ambito della quale il giudice deciderà se rinviarli o meno a giudizio a fronte delle gravi accuse mosse dalla ventenne.



