Maxi ammanco in Amo: dossier di 300 pagine in Procura

Le anomalie su uno dei conti correnti dell’Amo, l’Agenzia della mobilità di Modena emerse nei giorni scorsi, sono state messe nero su bianco in una denuncia depositata oggi in Procura a Modena nei confronti della ex dipendente accusata di aver sottratto dalle casse di Amo poco meno di 400mila euro di soldi pubblici dal 2019 al 2024.

La stessa Agenzia, in una nota, precisa che le irregolarità sono state individuate dal direttore di Amo già il 16 aprile, nell’ambito di una verifica di trasparenza interna. Contestualmente, dal 29 aprile, Amo ha proceduto a dare “informazione riservata dell’accaduto, compatibilmente con il riserbo delle indagini legali in via di svolgimento, sia ai soci ‘di riferimento’ che al Collegio sindacale e al revisore dei conti”. A questi ultimi è stata chiesta totale riservatezza, per “evitare interferenze e rischi di compromissione del complesso lavoro di raccolta delle prove svolto dai legali, di valenza giuridica”.

Sul caso Amo è intervenuto questa mattina il presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia. La Provincia è tra i soci di Amo:

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