Com’è consuetudine, a Reggio Emilia l’autunno teatrale si apre al contemporaneo: prosegue fino al 22 novembre Festival Aperto, la rassegna curata dalla Fondazione I Teatri che intreccia danza, musica e teatro in una fitta rete di visioni e linguaggi.
Il programma prevede 31 spettacoli, 60 repliche, 16 produzioni e coproduzioni, con 9 prime assolute e 15 prime italiane. Un cartellone che spazia dalla musica contemporanea alle installazioni multimediali, dal teatro sperimentale alla danza d’autore, mettendo in dialogo artisti, pensatori e comunità. Il festival non cerca solo di emozionare, ma di proporre uno sguardo critico sul nostro tempo: ogni performance diventa una presa di posizione, un atto politico condiviso con un pubblico sempre più partecipe.
Tra i momenti più attesi, spicca il ritorno della compagnia belga Peeping Tom, protagonista al Teatro Valli sabato 27 (ore 20.30) e domenica 28 settembre (ore 16) con “Chroniques”, in prima italiana. La nuova creazione di Gabriela Carrizo, coprodotta da Festival Aperto e Fondazione I Teatri, conferma il linguaggio ipnotico e visionario che ha reso celebre la compagnia nel mondo.
“Chroniques” si svolge in un paesaggio sospeso, un labirinto temporale dove cinque figure cercano di ribellarsi a un’immortalità inquieta. Corpi che si trasformano, attraversati da leggi fisiche e biologiche, in una continua metamorfosi tra naturale e sovrannaturale. La scena diventa un territorio di liminalità e mutazione, dove danza e drammaturgia fisica si fondono in una narrazione poetica, sospesa tra sogno e coscienza.
In scena un cast di straordinaria duttilità — Simon Bus, Seungwoo Park, Balder Hansen, Boston Gallacher e Charlie Skuy — che dà vita a una comunità effimera, chiamata ad affrontare le leggi del tempo e dello spirito. Con “Chroniques”, Peeping Tom riafferma la sua capacità di creare visioni potenti, oniriche e profondamente umane.
Fondata nel 2000 da Gabriela Carrizo e Franck Chartier, Peeping Tom è oggi una delle realtà più originali del teatrodanza internazionale. La compagnia ha saputo costruire nel tempo un linguaggio unico, capace di coniugare fisicità estrema, poesia visiva e tensione drammaturgica.
Per informazioni: 0522 458854
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