Un inizio di campionato così positivo da parte del Modena in pochi probabilmente lo avrebbero immaginato. I gialloblu arrivano alla seconda sosta stagionale soli in testa alla classifica e con la consapevolezza di essere una squadra con qualità, ma soprattutto un gruppo compatto e di carattere. Gli uomini di Andrea Sottil hanno dimostrato sia contro il Pescara che con la Virtus Entella, di saper vincere anche le cosiddette “partite sporche”, quelle basate sulla lotta e sulla sofferenza, contro avversarie sulla carta meno forti, ma estremamente chiuse dietro e che non lasciano giocare. Quelle gare, per intenderci, che il Modena dello scorso anno difficilmente riusciva a portare a casa e a volte finiva per perdere. Una qualità fondamentale per una squadra che ha ambizioni e che punta in alto. I gialloblu hanno sfruttato al meglio la settimana delle tre partite in sette giorni, vincendo le due sfide in casa e conquistando un punto a Carrara, accolto da qualcuno come un “brodino”, ma il cui valore, se ce ne fosse bisogno, è stato dimostrato dalla successiva, netta, vittoria dei toscani contro una Juve Stabia in forma.
In queste sette giornate i Gialli hanno dimostrato di avere una grande solidità difensiva, solo tre gol subiti come il Palermo, ma allo stesso tempo, e questo forse è il dato più sorprendente, di riuscire ad andare in gol con regolarità (13 reti realizzate, miglior attacco assieme a quello del Frosinone), sia con gli attaccanti, che danno comunque l’impressione di avere ancora importanti margini di crescita, che con difensori e centrocampisti. E da questo punto di vista Sottil non ha ancora potuto contare su quello che è probabilmente il giocatore più talentuoso in rosa, quello con la capacità di aprire le difese avversarie e far saltare il banco: Giuseppe Caso. L’ex Frosinone sta recuperando da una serie di acciacchi muscolari che lo hanno condizionato in questo inizio di stagione, ma probabilmente, dopo le voci degli ultimi giorni di mercato, deve anche ritrovare grinta ed entusiasmo. E questa sarà sicuramente la sfida che dovrà affrontare il tecnico piemontese nelle prossime settimane. Inserire un giocatore come Caso, con la sua corsa e i sui dribbling, ma anche in alcuni momenti il suo essere un po’ anarchico, in un meccanismo già bene oliato. Se ci riuscirà il Modena potrà contare su una pedina in più di grande importanza e con caratteristiche che non ha nessuno degli altri attaccanti in rosa.
Dopo la sosta Gerli e compagni saranno attesi da quella che può essere considerata la prima autentica prova del nove della stagione, il big match con il Palermo. Quello di domenica 19 (inizio alle 15) allo stadio Renzo Barbera è anche il primo confronto diretto dei gialloblu con una delle grandi del campionato e sarà molto interessare testare la solidità del gruppo e la forza di questa squadra alla prova di una sfida del genere. Il Palermo di Pippo Inzaghi finora non ha espresso un gran calcio ma, come il Modena, ha subìto pochissimo e ha giocatori in grado di fare la differenza anche da soli, su tutti il bomber finlandese Joel Pohjanpalo e il grande ex Antonio Palumbo che nelle ultime uscite sembra aver trovato con continuità una maglia da titolare, relegando in panchina una vera istituzione del Renzo Barbera come Matteo Brunori, non del tutto a suo agio nel ruolo di rifinitore nel 3-4-2-1. Quella col Palermo sarà una partita speciale anche per Francesco Di Mariano (in foto), arrivato a Modena proprio nell’affare Palumbo accompagnato dai commenti ironici sui social di parte dei suoi vecchi tifosi, ma che in gialloblu sta dimostrando di essere, al contrario, un giocatore vero, generoso, duttile e con qualità tecniche importanti. Una gara quindi ricca di spunti quella del 19 ottobre, che mister Sottil potrà preparare in un ambiente carico e positivo e sull’onda dell’entusiasmo per il primo posto in classifica. E questa, certamente, non è cosa da poco.
di Giovanni Botti



