ETU ensemble, collettivo multidisciplinare nato nel 2021 da Daniele Boccardi e Stella Capelli, a cui si sono aggiunti il dramaturg Elio Musacchio e la scenografa Anna Brussi, presenta “Massimo sentimento” in prima assoluta al Teatro delle Passioni dal 14 al 16 novembre (venerdì ore 20.30, sabato 19.00 e domenica 18.00) nell’ambito di “CARNE – focus di drammaturgia fisica”. Negli stessi giorni nel foyer prima dello spettacolo (il 14 alle 19.45, il 15 alle 18.15 e il 16 alle 17.15) va in scena “CLAP! Secondo studio” | Pièce ibrida tra danza, slapstick e teatro fisico della performer Cecilia Francesca Croce. Una breve pièce che si interroga sul bisogno di compiacere sé stessi e gli altri: danza, voce e slapstick indagano il concetto d’autostima.
Spaziando fra linguaggio del corpo, suono e tecnologia, la pratica teatrale di ETU ensemble si ispira al lavoro di Balletto Civile, del soprano americano Claron McFadden e del musicista Emanuele Wiltisch Barberio. La ricerca artistica del collettivo affronta le manifestazioni sociali ed estetiche della cultura mainstream, le nuove tecnologie della comunicazione, l’impatto intergenerazionale e le relative conseguenze. ETU rielabora il tutto in parola, musica, danza, luce e video per invitare lo spettatore ad assumere uno sguardo più introspettivo. È questo il caso di Massimo sentimento, un’indagine visiva, sonora, coreografica e poetica delle emozioni che abitano dentro di noi. Quattro partiture (Rage, Solastalgia, Hentai e Blue) a cui sono associati altrettanti sentimenti, restituiti in scena visivamente attraverso gli stadi cromatici e metereologici del cielo.
“Cerchiamo di inserirci – commentano Boccardi e Capelli – negli interstizi di alcuni momenti di vita interiore, i sentimenti, volendo dare loro corpo, voce, movimento e colore: cos’è che agita la furia che mi stringe a sé? Che forma ha la stanza che mi trattiene nella nostalgia di qualcosa che non è ancora del tutto passato? Qual è il ritmo che fa muovere il mio desiderio? Che colore ha il mio riconoscermi vulnerabile nei confronti di queste sensazioni, emozioni o sentimenti nel momento in cui li vivo con la massima intensità?”.
Le quattro partiture possono andare in scena singolarmente oppure, come in questo caso e per la prima volta, in unico spettacolo dal titolo Massimo sentimento.
Il primo quadro, Rage, è una notte tempestosa, è il nero, rabbia, ira, passione furiosa, un moto dell’animo che scuote il corpo. In scena questa emozione agisce attraverso il performer che si muove al ritmo energico, incalzante e infuriato delle percussioni di Gabriele Marchioni.
Solastalgia è l’alba, l’arancione, è la nostalgia di qualcosa che non è ancora del tutto passato. Per la performer Stella Capelli diventa Borzago, un luogo dell’infanzia. Le foto, i filmati, i frammenti di conversazione del passato si intervallano a glitch temporali del presente.
Hentai è il ritmo che fa muovere il desiderio, è il tramonto, il lilla: accostando i brani della pop star Rosalia e le coreografie dei trend social ad affondi teorici, si indaga la frammentazione identitaria dei nostri corpi nell’era della rappresentazione digitale.
Blue è l’essere vulnerabile nei confronti di queste sensazioni ed emozioni, è il crepuscolo, il blu; è il sentimento di cui ha bisogno lo spettacolo per diventare un corpo unico, è la sua conclusione e la sua catarsi. La danza è accompagnata dal vivo dal violoncello di Gabriele Tai. Una partitura intima, che procede per risonanze di musica classica che si riverberano nell’elettronica, per raccontare la vulnerabilità dell’esprimere le proprie emozioni.



