Una foto famosa dei primi anni del Novecento lo ritrae, con i caratteristici baffi a manubrio, durante un’evoluzione al cavallo con maniglie, una delle sue specialità, ma per tanti modenesi il suo nome è associato più allo stadio di calcio che alla ginnastica. Eppure, Alberto Braglia nella ginnastica ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra del 1908 e altre due, sempre d’oro, ai Giochi di Stoccolma nel 1912, oltre a numerosi altri riconoscimenti internazionali. Sono proprio le tante medaglie sul petto a caratterizzare l’illustrazione e la figurina che gli ha dedicato Antonello Silverini per la mostra “Figurati Modena”, allestita da Fondazione Ago a Palazzo Santa Margherita fino al 30 agosto. L’artista romano, infatti, è uno dei venti illustratori che il Museo della Figurina, per festeggiare i 20 anni, ha invitato a interpretare luoghi, personaggi e curiosità della città. Immagini che sono diventate, appunto, anche un album di 60 figurine in vendita al Museo. Oltre a Braglia, ci sono, per esempio, Enzo Ferrari, Luciano Pavarotti, Giuseppe Panini, Vasco Rossi e tanti altri. Antonello Silverini è uno dei principali illustratori dell’inserto culturale del Corriere della Sera “La Lettura”, realizza copertine per diversi editori, collabora con altre testate italiane e prestigiosi giornali internazionali, come The Washington Post, The Economist, The Boston Globe.
L’illustrazione dedicata a Braglia, in posa statuaria, nello stesso tempo eroico e malinconico, richiama il tema della memoria che sembra sfumare nel tempo per un atleta la cui vita è stata caratterizzata da successi e da cadute nell’oblio. Ai trionfi sportivi si alternano delusioni e sfortune e nemmeno aver guidato, come commissario tecnico, la nazionale italiana alla conquista dell’oro alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1932, gli porta grandi riconoscimenti, a parte le onorificenze. Dopo aver perso tutti i suoi averi durante la guerra, trascorre gli ultimi anni facendo il custode della palestra che gli era stata intitolata. Muore nel 1954 a 70 anni e pochi anni dopo il Comune gli intitola lo stadio, uno dei pochi in Italia con il nome di uno sportivo che non sia legato al calcio. La Panini inserì la sua figurina, con la classica immagine con la corona d’alloro e le tante medaglie sul petto, nella raccolta “Campioni dello sport” del 1967.
La mostra “Figurati Modena”, realizzata con il coordinamento di Francesca Fontana e la collaborazione di Tapirulan, è allestita a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103, e si può visitare in luglio e agosto dal mercoledì alla domenica e nei festivi dalle 15 alle 19. Ingresso, compreso il Museo della Figurina: 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Biglietto ridotto anche per chi ha già il biglietto di un’altra mostra di Ago. Ingresso libero per tutti la prima domenica del mese, per i residenti anche ogni mercoledì, come da tradizione di Fondazione Ago. Informazioni: www.agomodena.it.




