La Corte d’Appello di Bologna ha confermato la confisca di beni per oltre 37 milioni di euro nei confronti di Patrizia Gianferrari, 69 anni, originaria di Sassuolo e residente a Castellarano. Secondo gli investigatori beni mobili ed immobili sarebbero stati accumulati dagli anni ’90 attraverso una rete di società intestate a prestanome.
Nel patrimonio confiscato ci sono immobili, denaro, preziosi, auto di lusso e una villa con piscina a Rimini, ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati dalla donna.
Gianferrari, già condannata in via definitiva per truffe e frodi, dovrà inoltre sottoporsi a quattro anni di sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. La difesa potrà ora valutare un eventuale ricorso in Cassazione.




