“Avvicinati e guarda”. È l’invito contenuto nel titolo “Come and See”, il progetto fotografico che dal 2021 ha accompagnato la trasformazione dell’ex ospedale Sant’Agostino di Modena e che, in vista dell’apertura di Ago in dicembre, viene ripercorso, con anche immagini inedite, nella mostra di Francesco Jodice alla Palazzina dei Giardini ducali. L’esposizione, visitabile fino al 7 febbraio 2027, è prodotta da Fondazione di Modena in collaborazione con Fondazione Ago ed è curata da Lorenzo Respi e Chiara Dall’Olio.
Commissionato da Fondazione di Modena, infatti, il progetto culturale “Come and See” nasce per accompagnare il cantiere di riqualificazione e rifunzionalizzazione del complesso dell’ex ospedale Sant’Agostino con l’obiettivo di trasformare un luogo necessariamente chiuso e temporaneamente sottratto alla città in uno spazio di osservazione, confronto e partecipazione.
Per oltre tre anni le immagini di Jodice hanno così abitato la “pelle” del cantiere: fotografie di grandi dimensioni installate sulle recinzioni e lungo le strade che circondano il complesso hanno raccontato ciò che stava accadendo all’interno e, allo stesso tempo, hanno coinvolto la città, i suoi abitanti e in particolare le nuove generazioni in una riflessione sulla sua trasformazione.
La partecipazione attraversa tutti i diversi capitoli di “Come and See”. Il progetto non si limita infatti a documentare la trasformazione architettonica del Sant’Agostino, ma mette al centro la relazione tra il luogo e le persone che lo osservano, lo attraversano e ne immaginano il futuro. Il cantiere diventa così uno spazio permeabile: il confine fisico che separa l’edificio dalla città viene utilizzato come superficie del racconto e come dispositivo di relazione. Le fotografie non descrivono soltanto ciò che accade, ma chiedono a chi le guarda di completarne il significato attraverso la propria esperienza.
La mostra, con 19 opere fotografiche di medio e grande formato (12 delle quali entrate nella collezione di Fondazione di Modena), restituisce oggi questo lungo percorso proprio mentre il cantiere si avvia a lasciare spazio al nuovo Ago, la cui inaugurazione è in programma l’11 dicembre. “Come and See” diventa così anche una delle tappe di avvicinamento all’apertura: un racconto degli anni della trasformazione che, attraverso lo sguardo dell’artista, mette in relazione memoria del luogo, presente della città e immaginazione del futuro. In esposizione anche dieci composizioni grafiche create da Sara Gentile che, con immagini di backstage, raccontano il lavoro sviluppato dall’artista con il coinvolgimento dei ragazzi.
Accompagna la mostra il volume “Francesco Jodice. Come and See”, pubblicato da Corraini Edizioni e curato da Lorenzo Respi e Chiara Dall’Olio. Il catalogo ricostruisce l’intero percorso sviluppato dal 2021 e raccoglie, insieme alle immagini dei diversi progetti, anche il contributo di Matteo Tiezzi, presidente di Fondazione di Modena, e una conversazione tra Francesco Jodice e Daniele Francesconi dedicata ai temi delle generazioni, dell’immaginario e della città.
La mostra è aperta dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi a orario continuato dalle 11 alle 19. Sabato 10 ottobre, alle 11, nell’ambito della mostra si può anche ballare con il laboratorio gratuito di Atelier Ago “Dance dance dance”. Con la guida della coreografa Elisa Balugani e la musica del vivo i partecipanti possono sperimentare un modo diverso di visitare, capire e interpretare un allestimento attraverso la gestualità e l’ascolto del proprio corpo, stimolando creatività e benessere. Iscrizioni su agomodena.it.




