Modena, la festa del Patrimonio Unesco: quattro giornate di meraviglia e racconto

(foto da uff stampa Comune di Modena)

Modena si prepara a vivere quattro giornate di meraviglia e racconto, tra arte, storia e media arts: da giovedì 1 a domenica 4 ottobre, con una coda dall’8 all’11 ottobre, torna “Modena Patrimonio Mondiale in Festa” per celebrare il sito – dichiarato nel 1997 dall’Unesco Patrimonio Mondiale – che comprende la Cattedrale, Piazza Grande e la Ghirlandina.

Giunta alla nona edizione, la manifestazione presenta un programma che intreccia suggestioni visive, musica, percorsi guidati e momenti dedicati anche ai più piccoli. Un’occasione speciale per vivere da vicino – e da dentro – i luoghi simbolo del patrimonio modenese. Il tema scelto per quest’anno, “Il Duomo, la Torre e la Piazza: un’eredità in mille racconti”, evoca la capacità del complesso monumentale di trasmettere storie e messaggi attraverso i secoli. Le immagini scolpite sulla Cattedrale e sulla Torre, le vicende dei protagonisti della fabbrica del Duomo, i simboli civici di ieri e di oggi sono racconti che riecheggiano tra le pietre antiche. La festa annuale consegna al pubblico questa eredità, offrendo l’occasione di riscoprire ciò che i monumenti raccontano, con un programma che unisce suggestione visiva, narrazione, musica e scoperta del territorio.

Ad inaugurare la festa, giovedì 1° ottobre alle 21.30 e 22 in Piazza Grande, sarà il ritorno dello spettacolo “Ghirlandina. Luce e Memoria”, un videomapping spettacolare sui quattro prospetti della torre che trasformerà la Ghirlandina in una tela di luce e suono. L’opera audiovisiva, curata dal Museo Civico di Modena, con realizzazione artistica di Delumen e proiezioni a cura di Santimone srl, sarà visibile tutte le sere fino a domenica 4, con doppie proiezioni (ore 22.30 e 23 venerdì e sabato, ore 21.30 e 22 domenica), sempre a libero accesso. Lo spettacolo sarà replicato anche dall’8 all’11 ottobre con doppie proiezioni alle 21.30 e alle 22. Una grande opera audiovisiva che connette i due riconoscimenti Unesco di Modena: Patrimonio Mondiale e Città Creativa per le Media Arts. Proprio nell’ambito del progetto dedicato alle Media Arts, l’edizione 2026 si avvale anche del contributo della Fondazione di Modena.

Il Duomo di Modena apre inoltre le sue porte in orario serale per un fine settimana tra arte e musica. Venerdì 2 ottobre, alle 20 e 21.15, è in programma “Chominciamento di gioia”, una visita tematica alla Cattedrale e alla sagrestia a cura di Simona Roversi e Federico Manicardi, accompagnata dalle musiche medievali dell’ensemble Palamento, in collaborazione con Armoniosamente 2026: un’esperienza della durata di un’ora, gratuita con prenotazione. Sabato 3 ottobre alle ore 20.30 sarà invece la volta del concerto “Resonantia Saxa – Le pietre cantano”, con il Quintetto di ottoni del Duomo di Modena (Francesco Gibellini, tromba, Alberto Brini, tromba, Benedetto dall’Aglio, corno, e Valentino Spaggiari, trombone), gli organisti Stefano Pellini e Davide Zanasi e la Cappella musicale del Duomo diretta da Franceso Saguatti: un evento della durata di un’ora e mezza, a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Per tutto il weekend, Modena apre le porte dei suoi monumenti con un ricco programma di visite guidate a tema su prenotazione: “Il Duomo racconta”, per scoprire le storie sacre e profane del grande libro di pietra; “Un santo, una contessa e due artisti”, dedicata alle figure chiave della fabbrica del Duomo; “Simboli civici tra Torre e Piazza”, itinerario sugli emblemi cittadini, dalla celebre Secchia Rapita alla Preda Ringadora. Ritornano il sabato e la domenica alle 15 anche lo speciale Modena City Tour – I tesori del Duomo, con partenza dal centro storico, mentre sabato alle 11 è in programma il City tour lento, un percorso progettato per essere accessibile e accogliente, indicato per persone con mobilità ridotta, anziane o con bambini piccoli.

Durante la festa è inoltre confermata la possibilità di visitare i Musei del Duomo con biglietto a tariffa ridotta (il 1° ottobre ore 10-14 e 15-18; il 2 ottobre ore 10-18; il 3 e 4 ottobre ore 10-19). Sono in cartellone anche momenti dedicati ai più piccoli: il laboratorio “C’era una volta un’arca”, in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre (alle ore 15 e 17) ai Musei del Duomo, inviterà bambini e bambine a costruire insieme un’arca per tentare di salvare il mondo, riflettendo sul cambiamento climatico e su ciò che porterebbero oggi con sé affinché non vada perduto.

“Modena Patrimonio Mondiale in Festa” è un invito a riscoprire, attraverso linguaggi artistici e percorsi partecipativi, il valore universale del patrimonio e la sua capacità di generare identità e futuro. L’iniziativa punta a rendere sempre più accessibile, attrattivo e vivo il cuore monumentale della città, in dialogo costante con cittadini e visitatori, in attesa della decima edizione del 2027, che celebrerà il trentennale del riconoscimento Unesco.

L’evento è un progetto del Museo Civico di Modena – Ufficio Patrimonio Mondiale di Modena, con il Servizio Promozione della città e Turismo del Comune di Modena, in collaborazione con Musei del Duomo, Capitolo Metropolitano, Arcidiocesi di Modena-Nonantola e Focal Point Città Creative e Storia Urbana del Comune di Modena.

Tutti i dettagli, il programma completo e le modalità di prenotazione sono disponibili su www.visitmodena.it

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