Con l’arrivo dell’autunno torna uno degli appuntamenti più attesi della stagione a Spilamberto. “Mast Còt – Il profumo del mosto”, la manifestazione dedicata alla cottura del mosto, animerà il centro storico sabato 3 e domenica 4 ottobre, con un ricco calendario di iniziative a cura del Comune di Spilamberto. “Mast Còt” nasce per celebrare il rituale di inizio della paziente arte dell’aceto balsamico. Un appuntamento consolidato, capace di intrecciare tradizione, gastronomia, cultura e comunità, che vedrà il taglio del nastro sabato 3 ottobre alle ore 11. “Questa edizione assume un significato speciale – afferma il sindaco Massimo Glielmi – perché in concomitanza con il 60° anniversario della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, un traguardo celebrato nel 2026 con l’emissione di un francobollo dedicato da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy”. Tra le novità di quest’anno, una nuova identità visiva della manifestazione, più calda e materica, pensata per mettere al centro il rito della cottura del mosto, il gesto che dà origine all’Aceto Balsamico Tradizionale e il punto di partenza di una tradizione importantissima per la comunità.
“Per un intero fine settimana il centro storico si trasforma in una vera e propria macchina del tempo, grazie all’atmosfera speciale dedicata all’autunno, un vero e proprio omaggio al tempo lento dell’aceto balsamico tradizionale di Modena” dichiara l’Assessora alla Cultura Alessandra Anderlini. “Lo raccontano bene gli spettacoli di teatro di strada, gli allestimenti tematici e le proposte dedicate ai più piccoli. Non mancheranno poi le mostre diffuse di oggetti d’epoca: l’esposizione di moto d’epoca allo Spazio Eventi L. Famigli e le macchine agricole e i trattori antichi nel Parco di Rocca Rangoni riportano alla luce una civiltà abituata ai tempi della natura“.
Cuore pulsante della manifestazione resta la cottura del mosto in Piazzale Rangoni, a cura della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale, accanto all’esposizione di botti e attrezzature storiche in Piazza Roma. In via Sant’Adriano, per tutte le giornate di sabato 3 e domenica 4 ottobre, il Mercato dei Saperi e dei Sapori riunisce le eccellenze agroalimentari del territorio insieme al mondo dell’artigianato legato al cibo, in collaborazione con il Consorzio V.I.T.A. di Castelvetro. Si tratta di un mercato con proposte gastronomiche e artigianali di qualità, che richiama le tradizioni culinarie e un concetto di acquisto e assaggio in linea con la filosofia “lenta” della manifestazione. Non mancano le degustazioni guidate a cura dell’Ordine del Nocino Modenese e i vini a rifermentazione spontanea proposti da Slow Food Valle del Panaro nella Corte del Gusto di Rocca Rangoni.
Il weekend è pensato anche per le famiglie: tra i giochi antichi lungo Corso Umberto I, “Il balsAMICO dei bambini” nella Corte d’Onore di Rocca Rangoni, il corso di cucina per i piccoli chef dell’Istituto Comprensivo Fabriani e, domenica, la caccia al tesoro tra i segreti del mosto cotto nel Parco della Rocca. Le vie del centro e tutta Spilamberto saranno animate da spettacoli di teatro di strada con acrobazie, giocoleria e comicità surreale e irresistibile, dal concerto itinerante “Il tempo ritrovato” a cura del Laboratorio della Voce e dalla parata musicale con il Corpo Bandistico G. Verdi di Spilamberto e l’esibizione delle Fruste Infuocate, mentre il raduno ciclistico “Mast Còt the Legend”, e la sfilata di trattori e macchine agricole “Voglia di Arare on the Road” si snoderanno per le vie dell’abitato di Spilamberto.
Per tutto il weekend restano aperti il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale, la Cantina del Marchese, il Museo Antiquarium e il Torrione Medioevale, con visite guidate anche al percorso FAI di Rocca Rangoni. Lunedì 5 ottobre, a chiusura della manifestazione, la cerimonia del Premio Lamberto d’Oro 2026. Durante la manifestazione sarà inoltre possibile ritirare e timbrare il Passaporto Sagre ed Eventi, l’iniziativa promossa dall’Unione Terre di Castelli che premia chi visita almeno 8 delle 16 sagre del territorio.




