“L’anno scolastico sta volgendo al termine ed è ormai chiaro che per il 2025/26 non saranno introdotte le auspicate modifiche al calendario”. Lo scrive in una nota Cinnica, Libera consulta per una città amica dell’infanzia, che aveva proposto, fra le opzioni, un anticipo dell’inizio delle lezioni, una pausa significativa a metà anno e una chiusura posticipata a metà giugno.
L’interruzione della scuola per oltre tre mesi ha effetti negativi sulla tenuta fisica e mentale e sulle capacità di apprendimento, compromettendo gli obiettivi formativi sottolinea Cristiana Costantini, che fa parte del coordinamento:
Il calendario scolastico cambierà, ma a partire dall’anno scolastico 2026-2027. Lo sostiene la neo-assessora regionale alla Scuola Isabella Conti. Le modifiche caldeggiate da tempo da associazioni come Cinnica e che trovano sostanzialmente d’accordo la Conti dovranno infatti essere condivise con tutti i soggetti coinvolti:



