Elezioni 2024, Massimo Mezzetti nuovo sindaco di Modena

(foto Campanini-Baracchi)

Massimo Mezzetti è il nuovo sindaco di Modena. Il candidato del centrosinistra è andato probabilmente oltre le più rosee aspettative ed ha vinto conquistando il 63,81% dei voti. Luca Negrini il candidato di Fratelli d’Italia si è invece fermato al 28,39%. Molto più indietro gli altri candidati sindaco con Maria Grazia Modena della lista civica Modena x Modena in terza posizione con il 3,15% e Claudio Tonelli di Modena Volta pagina al quarto con l’1, 67%. Poi Daniele Giovanardi, sostenuto dalla lista Modena Cambia che ha ottenuto l’1,40% dei voti, Chiara Costetti della lista Respiriamo Aria Pulita con l’1,21% e Marco Meschiari, sostenuto da ‘3V Verità e libertà’ che si è fermato allo 0,37%. Mezzetti, sostenuto da sette liste, ha ringraziato i modenesi festeggiando lunedì sera, dopo la fine del conteggio delle schede, in piazza Grande alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini e dell’ex sindaco Gian Carlo Muzzarelli. “Abbiamo avuto un contributo importante anche da parte di quelle liste che si sarebbero aspettate un risultato migliore, un contributo sia di idee che di voti”, ha detto il nuovo sindaco.

Un grande in bocca al lupo a Mezzetti”, ha invece dichiarato il suo principale avversario e primo degli sconfitti in questa tornata elettorale, Luca Negrini, candidato del centrodestra. “Chiaramente non è il risultato che ci aspettavamo, ma adesso ci prepariamo a cinque anni di opposizione seria e matura”.

Guardando un po’ di dati, le elezioni amministrative hanno avuto a Modena una affluenza del 62,27 per cento con 87.710 elettori. I maschi che hanno votato sono stati 41.992, le femmine 45.718. Nel 2019, alle precedenti Comunali, l’affluenza era stata 69,4 per cento (72,2 per cento nel 2014). Per quanto riguarda, invece, le elezioni europee nei 190 seggi del comune di Modena l’affluenza al voto è stata del 63,66 per cento con 88.316 elettori rispetto ai 138.718 aventi diritto al voto. I maschi che hanno votato sono stati 42.325, le femmine 45.991. Nel 2019, alle precedenti Europee, l’affluenza era stata del 70,9 per cento (73,3 cinque anni prima), alle Politiche dell’anno scorso del 74,66 per cento (79,8 nel 2018).

Il trionfo del centrosinistra è stato confermato anche dai risultati che si sono verificati nei comuni della provincia, a partire da Sassuolo, dove il sindaco uscente di centrodestra Gian Francesco Menani è stato sconfitto dal candidato del centrosinistra Matteo Mesini, per proseguire con Castelfranco, Fiorano, Carpi, Maranello e Soliera. “E’ un risultato straordinario – ha commentato il segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico Roberto Solomitanon solo Sassuolo, dove Matteo Mesini diventa il Sindaco più giovane che la città abbia mai avuto, ma anche il ballottaggio raggiunto a Mirandola ci pare un dato assai significativo. Ciò significa che la nostra è una proposta di governo seria e credibile, un dialogo costruito con i cittadini e un confronto aperto e maturo con le altre forze politiche che ha portato in molte realtà a costruire un campo davvero largo: questa la ricetta che ha fatto sì che i modenesi abbiano ritenuto la nostra proposta di gran lunga più preferibile”.

Restando in provincia andiamo a scoprire come è andata nei principali comuni modenesi. A Carpi Riccardo Righi, assessore all’urbanistica della giunta uscente e candidato del centrosinistra, si è imposto con il 58,58 % dei voti, davanti ad Annalisa Arletti del centrodestra, che si è fermata al 32,221%. Sassuolo, come già ricordato, torna al centrosinistra con Matteo Mesini che si è imposto nei confronti di Gian Francesco Menani, primo cittadino uscente, mentre a Castelfranco c’è la conferma di Giovanni Gargano che ha ottenuto il 55,46% dei voti, arrivando davanti a Giovanna Righini (17,93%) e a Silvia Santunione (17,89%). Vittoria netta del centrosinistra anche a Formigine, con Elisa Parenti, nuovo sindaco, a Maranello con la conferma di Luigi Zironi, a Fiorano con Marco Biagini e a Soliera con Caterina Bagni.

Due, infine, sono i comuni della provincia in cui per eleggere il nuovo sindaco bisognerà ricorrere al ballottaggio. A Nonantola se la giocheranno Tiziana Baccolini, vicesindaco con la Giunta Nannetti, che si è fermata al 45, 82%, e Monica Contursi del centrodestra che ha ottenuto il 25,78% dei voti. Ballottaggio anche a Mirandola tra Letizia Budri del centrodestra che ha raggiunto il 45% dei voti, e Carlo Bassoli del centrosinistra che si è invece fermato al 38,21%. In questi comuni si tornerà quindi alle urne domenica 23 e lunedì 24 giugno.

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