Slitta a martedì il conferimento dell’incarico per eseguire l’autopsia sui resti di Lidia Ardizzoni, la donna di 90 anni il cui corpo è stato rinvenuto nel garage di una villetta di Scortichino, a pochi passi da Finale Emilia, avvolto in un cellophane.
La donna, morta per cause naturali, non sarebbe stata sepolta per permettere al figlio, originario di Mirandola e che viveva con la madre, di poter continuare a percepire la sua pensione. Ora l’uomo è accusato di indebita percezione di erogazioni pubbliche e occultamento di cadavere.



