Ancora tre appuntamenti per la stagione del Teatro Massimo Troisi. Sabato 22 febbraio arriva a Nonantola la Compagnia Sotterraneo con “Overload”, spettacolo premio Ubu 2018. Overload mette in scena lo scrittore americano David Foster Wallace nell’atto di pronunciare un discorso che assume presto la struttura di un ipertesto. Fra distrazioni di massa e mutazioni digitali ci muoviamo immersi in un ambiente aumentato dai media. Sovrastimolati dalle informazioni, viviamo in uno stato di allerta continua. Non dovremmo forse fare più silenzio e prestare più attenzione?
Sabato 8 marzo il Troisi ospita lo spettacolo “P come Penelope” di e con Paola Fresa, monologo leggero e intenso che ci porta nel mito in una veste contemporanea. L’autrice mette in scena la storia di una ragazza tra le vicende della classicità greca ed episodi tratti dalla quotidianità: un’occasione per rileggere Penelope come un personaggio dei nostri giorni, che mette la ricerca della felicità al centro della propria esistenza.
In chiusura di stagione, sabato 22 marzo arriva l’ultimo spettacolo di Oscar De Summa “Rette parallele sono l’amore e la morte”: partendo da un ricordo della giovinezza, lo spettacolo indaga il valore della vita e il mistero dell’esistenza utilizzando la scienza come strumento di indagine. Un assolo di forte impatto.
A sua volta la stagione di teatro ragazzi si chiude domenica 16 marzo con “La leggenda del Basilisco” di Teatro del Buratto: uno spettacolo di teatro di figura in cui si narra di paura, coraggio e amicizia.
Sotterraneo è una compagnia di ricerca teatrale nata a Firenze nel 2005 e composta da un nucleo autoriale fisso cui si affiancano collaboratori diversi a seconda dei progetti. Ogni lavoro del gruppo è come una sonda lanciata a indagare le possibilità linguistiche del teatro, luogo fisico e intellettuale, antico e irrimediabilmente contemporaneo. Con opere trasversali e stratificate, Sotterraneo si muove attraverso i formati, focalizzando le contraddizioni e i coni d’ombra del presente, secondo un approccio avant-pop che cerca di cantare il nostro tempo rimanendo in equilibrio fra l’immaginario collettivo e il pensiero più anticonvenzionale.
In “Overload” il protagonista è Foster Wallace: lo scrittore porta avanti un racconto che si trasforma in un ipertesto, dotato di link improvvisi che innescano possibili azioni e visioni, contenuti extra che solo gli spettatori decidono se attivare o meno; una riflessione sulla nostra condizione di soggetti sovrastimolati da informazioni che bombardano continuamente la nostra attenzione. Il discorso di Wallace rischia di non compiersi mai, frantumato da un sistema di salti superficiali e interruzioni molto simile alla nostra esperienza quotidiana: è possibile usare questo stato confusionale per una riflessione sull’ecologia dell’attenzione?
Inizio degli spettacoli di prosa alle 21, Teatro ragazzi alle 17.



