Valentina Petrillo è una velocista, nei piedi e nelle gambe ha una potenza che la spinge a tagliare il vento e consumare chilometri di corsa sulla pista di atletica. Valentina è ipovedente, fin dall’adolescenza ha dovuto fare i conti con la malattia di Stargardt che le compromette la vista da entrambi gli occhi. Valentina è una persona transgender che, dopo tanti anni ingabbiata in una conformità che la opprimeva, ha iniziato il suo percorso di affermazione di genere, scegliendo però di non abbandonare il sogno sportivo che coltivava dall’infanzia, ispirata dal suo mito Pietro Mennea. Un obiettivo che l’ha portata a scontrarsi contro regolamenti escludenti, stereotipi, ostacoli burocratici. Ma che, nonostante tutto, è riuscita a raggiungere a Parigi nell’estate del 2024, quando è diventata la prima atleta transgender a partecipare a un’edizione delle Paralimpiadi. Su quella pista viola, davanti agli occhi del mondo, ha scritto la storia.
Ora la sua vita è diventata un libro, dal titolo Più veloce del tempo. Il viaggio della prima atleta transgender verso la felicità, scritto a sei mani assieme ai giornalisti Claudio Arrigoni e Ilaria Leccardi, e pubblicata dalla casa editrice Capovolte. Valentina Petrillo sarà a Modena per presentarlo domenica 1° dicembre 2024, alle 17.30 presso la sede di Arcigay Modena “Matthew Shepard” (viale IV novembre 40/A), in dialogo con il co-autore Claudio Arrigoni e il comitato di Arcigay Modena.



