Erano già tutti noti alle forze dell’ordine i ragazzini della baby gang che minacciava i coetanei e li prendeva a calci e pugni, alcune volte estraendo pure coltelli. Sono stati identificati grazie ai testimoni e alle immagini delle telecamere. Sono tutti minori, tra i 14 e i 17 anni, tre italiani di seconda generazione e due stranieri con famiglie residenti a Modena, autori di 9 episodi di criminalità avvenuti in città: tentate rapine e rapine ai danni di coetanei avvenute in centro storico, in autostazione e nella zona del Polo Leonardo.
4 di loro finiranno ora in comunità mentre per uno sono stati disposti gli arresti domiciliari.
L’episodio più cruento era avvenuto nella zona della Pomposa, dove un giovane era stato picchiato e lasciato sanguinante a terra. Aveva riportato una prognosi di 10 giorni. L’operazione è stata condotta da Polizia di Stato, Polizia Locale e Carabinieri di Modena.
Sulle misure cautelari, il dirigente della squadra mobile di Modena Mario Paternoster:
Sulle modalità con cui il gruppo agiva, il commissario della Polizia Locale di Modena Paolo Piccinini:
E infine, sull’importanza della collaborazione tra forze dell’ordine e sull’importanza delle denunce, il comandante della compagnia dei Carabinieri di Modena Marco Zavattaro:



