Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, è stato in visita oggi presso la sede centrale di Maserati a Modena per una giornata di lavoro con il nuovo ceo del Tridente, Santo Ficili, il management team e i sindacati.
Il 2024 si conferma un anno nero per i produttori italiani del settore automotive e le previsioni per il prossimo anno sono tutt’altro che positive. Nel mese di ottobre in Italia si è registrato un calo delle immatricolazioni rispetto allo stesso mese dell’anno scorso del 9%. Stangata più pesante per Stellantis che registra un -27% di auto immatricolate e un calo dell’8% di vetture vendute.
L’incontro di oggi a Modena in Maserati ha l’obiettivo di avviare un dialogo costruttivo e fattivo con tutte le parti interessate, spiega Stellantis – per creare insieme le basi di un nuovo inizio che favorisca una crescita sostenibile e redditizia per Maserati, per riportare il marchio di lusso ai vertici del settore.
Ad attendere Tavares, un picchetto di lavoratori e lavoratrici in protesta, preoccupati per una crisi industriale che non si arresta. La Maserati appare oggi l’unico marchio italiano di vetture di lusso in difficoltà. Di seguito le interviste ad alcuni lavoratori in presidio questa mattina in via Ciro Menotti:



