Emergenze: la Guardia di Finanza fa pagare chi non ha reale necessità

Dal sito della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza annuncia controlli sui soccorsi in emergenza richiesti senza reale necessità, con l’obiettivo di scoraggiare comportamenti imprudenti e preservare mezzi e personale per le vere emergenze.

Ricordiamo che la Guardia di Finanza partecipa al sistema nazionale di emergenza e soccorso insieme alle altre istituzioni militari e civili. In mare, in montagna, nelle aree più difficili da raggiungere e durante calamità o altre emergenze, il Corpo può mobilitare personale specializzato, unità cinofile, automezzi, elicotteri, aerei, droni e unità navali.

E proprio parlando di elisoccorso, nella nostra regione per questo mezzo che interviene in emergenza si spendono circa 22 milioni di euro l’anno, con una spesa media di 4-7mila euro per ora di volo.

Attualmente l’Emilia Romagna –a differenza di altre regioni- non fa pagare l’elisoccorso, nemmeno quando l’intervento è legato a comportamenti imprudenti, come affrontare la montagna senza un’adeguata attrezzatura. Chiara Tassi ha chiesto il perché ad Antonio Pastori, responsabile del 118 dell’Emilia-Romagna:

 

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