Infermiera di una RSA accusata di aver ucciso una paziente

Omicidio volontario aggravato: questa l’accusa pesantissima nei confronti di un’infermiera di 49 anni impiegata in una RSA della provincia di Modena responsabile, secondo la Procura, della morte di una paziente di 62 anni affetta da sclerosi laterale amiotrofica. Le indagini sono iniziate lo scorso maggio in seguito alla denuncia presentata da una responsabile della struttura: personale sanitario aveva infatti notato l’infermiera che, utilizzando una siringa vuota, insufflava a più riprese aria nel braccio della paziente che si trovava in regime di sedazione profonda mediante cure palliative, provocandole la morte. Sono in corso approfondimenti in relazione alle morti di altri pazienti avvenute i presso altre strutture sanitarie della provincia in cui l’infermiera aveva prestato servizio tra il 2020 ed il 2021

 

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