Sono iniziati i lavori di asportazione con veicoli anfibi della pianta invasiva Millefoglio d’acqua comune, al Lago Santo. L’intervento, a cura dell’ente Parchi Emilia Centrale, ha come obiettivo di salvaguardare la vita acquatica del bacino e migliorarne l’aspetto paesaggistico.
La pianta, originaria dei continenti euroasiatico e africano, è infatti in grado di ostacolare il flusso dell’acqua, così riducendone la qualità e avendo un impatto negativo sull’ecosistema.
L’operazione fa parte del più ampio progetto “Rafforzamento della rete ecologica nell’ambito del sistema dei laghi, delle torbiere e dei corsi d’acqua dell’alto Appennino Modenese”, da oltre 1 milione di euro, finanziato al 90 per cento dalla Regione Emilia-Romagna, che prevede altri interventi sui laghi Baccio e Turchino, su torbiere e pozze temporanee dell’alto Appennino, in svolgimento nel 2026.



