Le aziende sanitarie modenesi condivideranno i dati dei pazienti

L’assessore regionale alle politiche per la salute, Massimo Fabi, ha detto di impegnarsi ad un maggiore rispetto dei tempi di attesa per visite ed esami e per garantire la presa in carico da parte dello specialista in caso di necessità di approfondimenti e continuità assistenziale”. Lo ha dichiarato rispondendo in Assemblea legislativa a un’interpellanza delle opposizioni.

Sempre più pazienti, oggi, sono costretti a pagare privatamente perché non trovano posto con la sanità pubblica soprattutto per oculistica, dermatologia, cardiologia.

Intanto le aziende sanitarie modenesi condivideranno i dati dei pazienti: Ausl, Azienda ospedaliero universitaria e Nuovo Ospedale di Sassuolo daranno vita ad una Data Unit che permetta alla sanità locale di essere più performante. Le tre realtà  sanitarie hanno firmato un accordo di contitolarità del trattamento dei dati clinici.

Questa condivisione dati, nel rispetto delle norme sulla privacy, permetterà, spiegano, di “programmare l’offerta di prestazioni in modo proporzionale alla domanda”. Lo strumento di una Data Unit condivisa permette inoltre di unificare i dati sulle liste d’attesa chirurgiche analizzando le attività di tutte le strutture, per evidenziare sovrapposizioni o rallentamenti, e dovrebbe garantire maggiore efficienza.

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