Liste d’attesa: la legge c’è ma la Regione non dà informazioni

A Modena i tempi di attesa per alcun visite -in particolare radiologia, oculistica, dermatologia- possono arrivare fino a due anni (ascolta qui le interviste che abbiamo realizzato a Modena). Molti pazienti si trovano così costretti a scegliere soluzioni a pagamento, mentre chi non può sostenere i costi delle prestazioni private rinuncia a curarsi o aspetta.

In realtà il Governo, con il Decreto liste d’attesa (articolo 3, legge 107/2024) entrato in vigore da agosto scorso, ha cercato di venire incontro ai cittadini: la legge prevede infatti, nel caso in cui i tempi d’attesa per l’erogazione della prestazione non siano rispettati secondo quanto previsto dal codice riportato in ricetta, che l’Asl paghi all’assistito per la prestazione nel provato accreditato o in libera professione; il cittadino invece è tenuto al pagamento del solo ticket, quando dovuto.

Al momento però sul sito della Regione Emilia Romagna e delle singole Asl non si fa alcun accenno a come poter far valere questo diritto. Chiara Tassi ne ha parlato con Sabrina Nardi di SalutEquità:

 

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