Strage di Modena: oggi l’interrogatorio del 31enne accusato

Ingresso del carcere Sant'Anna di Modena

Resta tutto da chiarire il movente della strage di via Emilia Centro a Modena. Salim El Koudri, 31 anni, è ancora un’incognita per gli investigatori.

Nella perquisizione eseguita sabato nella sua abitazione di Ravarino non sarebbero emersi elementi rilevanti, ma proseguono gli accertamenti sui dispositivi informatici sequestrati, sull’attività social, sulle frequentazioni e sulla documentazione sanitaria dell’indagato.

Laureato in Economia aziendale, disoccupato, il 31enne sarebbe stato seguito per circa due anni dal Centro di salute mentale di Castelfranco. Secondo quanto emerso, alcuni contenuti pubblicati sui social sarebbero stati rimossi da Meta per violazioni delle policy, legate a materiale sessuale o ritenuto inappropriato, non per contenuti jihadisti.

Oggi alle 14 El Koudri comparirà davanti al gip Donatella Pianezzi per l’interrogatorio di garanzia. Dopo il silenzio mantenuto sabato davanti al pm – «Sono confuso, quindi in questo momento non parlo» – potrebbe scegliere nuovamente di non rispondere. L’uomo, di origini marocchine, è accusato di strage e rischia una pena minima di 15 anni di carcere. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti resta quella di una motivazione individuale.

Sul fronte sanitario, restano critiche le condizioni dei feriti investiti sabato pomeriggio. Le prossime 72 ore saranno decisive per i quattro pazienti più gravi.

Cinque persone sono ancora ricoverate tra Modena e Bologna, mentre tre sono state dimesse.

Le condizioni peggiori riguardano una coppia di coniugi 55enni del Modenese, ricoverati in prognosi riservata all’ospedale Maggiore di Bologna. A Baggiovara sono invece ricoverate due donne straniere: una tedesca di 69 anni, sottoposta all’amputazione di entrambe le gambe, e una polacca di 53 anni, operata nelle ore successive all’investimento. Entrambe si trovano in terapia intensiva.

Intanto ieri, intorno alle 19, circa 5mila persone si sono radunate in Piazza Grande, accogliendo l’appello del sindaco di Modena Mezzetti a ritrovarsi sotto la Ghirlandina per ringraziare soccorritori, Forze dell’Ordine e anche i cittadini che, con coraggio, sono intervenuti contribuendo a fermare l’aggressore. Ecco alcune voci raccolte in piazza:

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