Terminati anche per quest’anno, i test del Bahrain hanno mostrato tante idee tecniche innovative ma sopratutto tante sensazioni nuove per i piloti.
Mercedes, Ferrari, McLaren e RedBull si confermano i quattro top team, con la scuderia tedesca che ha dimostrato di essere molto veloce e bilanciata nel giro secco.
Delude e non poco invece l’Aston Martin, tantissimi i problemi tecnici per Alonso e Stroll. Il motore Honda sembra non essere amalgamato bene con il disegno di Adrian Newey, infatti l’ AMR 26 fatica anche a trovare stabilità.
Continuano le forti critiche verso Mercedes e la sua power-unit. A tal proposito ha parlato anche il direttore tecnico delle monoposto FIA Nikolas Tombazis, dichiarando che la federazione non ha mai preso una posizione affermando che qualcuno stesse commettendo un illecito. La scelta da prendere sarà dunque di non “soffocare le innovazioni’ ma definire se questo nuovo sistema proposto da Mercedes sia aderente gli intenti del regolamento. La proposta è quella di un nuovo sistema di misurazione non più a temperatura ambiente ma a 130°, a partire da agosto, ovvero dopo 13 GP del mondiale 2026. A seguito della votazione online del comitato dei motoristi (PUAC) proposta dalla FIA, la Mercedes potrà utilizzare la sua configurazione di Power-Unit anche per le prime gare della stagione 2026, fino al Gran Premio d’Ungheria.
Uno dei temi centrali di questi test sono state le prove di partenza. Tanti piloti hanno accusato difficoltà nel partire da fermi infatti, a causa dell’abolizione della MGU-H e con con l’assenza dell’assistenza elettrica in partenza (vietata sotto i 50 km/h) i piloti dovranno dunque gestire manualmente regimi motore elevati (circa 12.000 rpm) per 8-12 secondi, rendendo lo stacco della frizione estremamente complesso e critico.
Che cosa comporta ciò?
Una procedura Manuale: Senza la MGU-H che teneva il turbo in rotazione, i piloti dovranno “caricare” il turbo manualmente prima del via. La differenza tra una partenza perfetta e una disastrosa è sempre più sottile, ed il rischio concreto è quello di restare bloccati (in stallo) sulla griglia di partenza.
Ferrari ha però trovato la soluzione nella nuova turbina progettata per quest’anno: l’adozione di una turbina dal raggio contenuto, la quale necessita un impulso energetico inferiore per essere sollecitata. L’unità montata sulla Ferrari SF-26, essendo più minuta e leggera, dissipa un quantitativo di energia inferiore e mantiene la rotazione della turbina con maggiore agilità anche in presenza di flussi poco energetici
Per aiutare i piloti la FIA ha modificato la procedura di partenza, infatti i LED sulla griglia si illumineranno 5 secondi prima dell’inizio della procedura dei semafori, dando ai piloti un preavviso per preparare il turbo.
I motorizzati Mercedes hanno riscontrato, durante i test, diverse difficoltà nel partire da fermi. I problemi di partenza hanno sollevato dibattiti sulla sicurezza, con alcuni piloti che faticano a gestire la potenza ibrida, creando il rischio di partenze lente o mancate. Max Verstappen, che non si risparmia mai quando bisogna essere cinici, ha dichiarato che se c’è qualcuno che ha paura di partire dalla griglia può sempre partire dalla pit lane. Insomma l’olandese ne ha sempre una pronta per tutti.
I piloti della rossa, Hamilton e Leclerc non vedono l’ora di scendere in pista a Melbourne nel weekend del 6-8 marzo per la prima gara della stagione. Charles si è detto molto soddisfatto del lavoro fatto dal suo team, una preparazione ben svolta in vista del debutto in Australia.
Attendiamo con ansia e tanto entusiasmo l’inizio del primo weekend di un mondiale Formula 1 tutto da vivere!
(AC)



