Il Modena quest’anno inizia un nuovo corso con un progetto triennale, a detta dello stesso presidente Carlo Rivetti, per cercare di crescere ancora dopo aver raggiunto per la prima volta dal suo ritorno in serie B, i playoff. Andrea Catellani è stato promosso a direttore generale e si è deciso di puntare su un direttore sportivo di grande esperienza come Nereo Bonato e su un tecnico giovane e con una gran voglia di dimostrare il suo valore come Daniele Galloppa. Su questa nuova situazione abbiamo chiesto un parere ad alcuni giornalisti che seguono quotidianamente le vicende gialloblu, puntando questa volta su quelli dei siti e delle pagine web. Ecco le loro risposte.
Paolo Vecchi – Distretto Gialloblu
La scelta di Galloppa ha sorpreso tutti. Dopo l’esonero di Sottil, la gente si aspettava un nome di grido e la ferma volontà della società di puntare subito al salto di categoria. Io comunque non sono preoccupato, gli allenatori del settore giovanile, a volte, sono molto più preparati di quelli esperti. E poi, al fianco di Galloppa è arrivato un ds di grande esperienza come Bonato, che ha fatto bene ovunque. Alla fine sarà importante dare a Galloppa i giocatori giusti per poter proporre le sue idee di calcio propositivo, in particolare in attacco. Nella sua prima uscita come tecnico del Modena mi ha dato l’impressione di un ragazzo sveglio, umile, che sa perfettamente quello che viene a fare e non ha paura di farlo. Un ragazzo tranquillo e sereno. Il rischio di un secondo Paolo Bianco? Difficile da ipotizzare. Bianco partì bene poi, quando cominciò ad avere problemi con parte dei giocatori, ci rimase in mezzo, senza un grande appoggio da parte della società. Galloppa, invece, credo che avrà tutta l’assistenza della società, oltre a poter contare sull’esperienza di Bonato.
Federico Sabattini – Parlando di Sport
Sinceramente non mi aspettavo l’addio di Sottil, alla fine secondo me ha pagato un girone di ritorno negativo, un playoff non giocato bene, ma soprattutto la troppa rigidezza tattica. Per la verità non mi aspettavo nemmeno la scelta di un allenatore alle prime armi come Galloppa, ma evidentemente i Rivetti, come hanno detto sia Carlo che Silvio, consideravano il ciclo finito e avevano voglia di iniziare un nuovo progetto. Galloppa ha fatto benissimo nelle giovanili della Fiorentina, ma sulla panchina di una prima squadra è un esordiente. Per questo probabilmente gli è stato affiancato un ds esperto come Nereo Bonato. Alla fine sarà molto importante il mercato che verrà fatto da qui in avanti. Il rischio di ripetere l’esperienza con Bianco? Ci può essere. Il Modena dovrà essere bravo a difendere Galloppa e a fare in modo che si ambienti nel modo migliore. A differenza di Bianco ha il vantaggio di essere già stato un giocatore gialloblu e un aiutino lo possono dare anche le opinioni da Firenze, dove molti lo avrebbero voluto come allenatore della prima squadra viola.
Nicolò Caruso – Modenasportiva.it
La scelta di Galloppa secondo me è una ripartenza a tutti gli effetti, al di la del fatto che Bonato abbia parlato di continuità. Non ho ben capito quali sono le reali ambizioni della società quest’anno, comunque la scelta di Bonato penso sia corretta. Una figura di esperienza come lui ci voleva. Ho maggiori dubbi su quella di Galloppa, un allenatore che ha fatto molto bene a livello giovanile, ma che potrebbe avere grossi problemi alla sua prima esperienza in una prima squadra, e non ci sarebbe nulla di strano. E’ anche vero che tanti allenatori non hanno avvertito affatto questo salto, vedi Chivu o lo stesso Abate. Galloppa mi è sembrato disponibile al dialogo, meno scorbutico di come apparvero Bianco o Sottil. Mi ha dato l’idea di un ragazzo con una gran voglia di far bene e pronto ad affrontare questa esperienza con umiltà. Il rischio di un Bianco 2? Secondo me c’è. Diversi tifosi non sono contenti di questa scelta. Si aspettavano un allenatore abituato a lottare ai vertici della B. Quindi il pericolo che piovano critiche alla prima sconfitta c’è.
Gaia Ferri – Tuttomodenaweb.it
Il ds Bonato ha detto che loro vedono questo cambiamento come una prosecuzione naturale del progetto. Sinceramente, essendo rimasto Catellani anche se con un altro ruolo, lo vedo anch’io come un’evoluzione di ciò che è stato fatto negli ultimi anni, non credo che verrà snaturato nulla. Galloppa mi ha confermato l’dea che avevo di lui da calciatore, cioè di una persona di spessore, che ha un vissuto e un carattere che si possono conciliare col mestiere dell’allenatore. Le sue capacità le scopriremo strada facendo. Una scelta rischiosa? Dal punto di vista sportivo sicuramente. La vedo però meno rischiosa rispetto a quella fatta con Bianco, la piazza mi sembra che lo abbia accolto meglio avendo già giocato nel Modena. Mi è parso anche una persona che si farà voler bene. Ci sarà da cambiare molto sul mercato, viste le sue idee tattiche, e il fatto che siano arrivati insieme Bonato, ds di esperienza, e Galloppa tecnico inesperto, forse è dovuto proprio al fatto di dover ricostruire la squadra. Secondo me questo mix di esperienza e freschezza potrebbe funzionare bene.
di Giovanni Botti




