Domenica 19 giugno 1977. In un Braglia gremito in ogni ordine di posti, il Modena si gioca la permanenza in serie B in un drammatico testa-coda contro il Monza. I canarini, dopo un campionato di grande sofferenza, per salvarsi devono assolutamente vincere. D’altro canto il Monza, secondo in classifica, con una vittoria sarebbe promosso in serie A per la prima volta nella sua storia. La giornata è piuttosto calda, così come l’atmosfera sugli spalti e la partita, vista la sua importanza, è diretta da un arbitro di prestigio come Menicucci di Firenze.
Il Modena, guidato dall’esperto Pinardi, sembra più fresco e in palla dei brianzoli e ha subito un paio di occasioni con Zanon che, entrato in area, si fa respingere entrambe le volte il tiro dal portiere Terraneo. Al 30’ sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio. Punizione di Buriani, Tani esce a vuoto e il centrocampista Ardemagni, con un pallonetto, colpisce il palo. Sul ribaltamento di fronte, però, passano i Gialli con Rimbano. Parlanti mette in mezzo, respinta corta del monzese Fasoli e il numero 7 canarino batte il portiere con un tiro al volo dal limite. Anche nella ripresa la gara sembra saldamente nelle mani dei modenesi, ma all’improvviso, al 56’ il Monza pareggia. Ardemagni serve Buriani che avanza sulla destra e calcia da una posizione abbastanza difficile, sorprendendo Tani sul suo palo. Sull’1-1 la partita si inasprisce. Il Modena sa che con questo risultato si dovrebbe probabilmente giocare la salvezza in un derby-spareggio con la Spal, il Monza, invece, avrebbe bisogno di un altro gol per andare in A.
A sette minuti dal termine l’episodio che decide il match e il campionato. Mariani sfrutta un errore di Vincenzi, entra in area e scarica su Bellinazzi. Il bomber calcia in porta con forza e, forse complice una deviazione di Michelazzi, batte Terraneo. Gli ultimi minuti sono di pura tensione. Prima viene espulso De Vecchi del Monza poi, qualche minuto più tardi, è Bellotto a dover raggiungere gli spogliatoi anzitempo. Finisce 2-1 per i gialloblu, il Braglia è in festa e negli spogliatoi si brinda con il lambrusco per una salvezza che, solo una ventina di giorni prima, sembrava impossibile. I brianzoli, invece, devono rimandare l’appuntamento con la serie A, che arriverà solo 45 anni più tardi.
di Giovanni Botti



