Domenica 10 aprile 2005. Il Modena deve affrontare il Verona nel posticipo della 32ª giornata della serie B. La partita si sarebbe dovuta giocare il lunedì precedente, ma l’intera giornata, ad eccezione dell’anticipo del venerdì tra Cesena e Arezzo, già concluso, è stata rimandata alla settimana successiva per la scomparsa di Papa Wojtyla. Nel giro di una quindicina di giorni la classifica dei canarini è cambiata radicalmente e si è passati dal rischio play out, prima della trasferta di Arezzo, ad essere a soli cinque punti dai play off dopo il successo in Toscana e la decisione dell’Arbitrato del Coni che ha restituito al Modena tre dei quattro punti di penalizzazione inflittigli in estate per le famose telefonate di Marasco. Il Verona, dal canto suo, pur essendo in zona play off, non sta certo attraversando un gran periodo di forma.
Si gioca in serale in un’atmosfera tutt’altro che primaverile, sotto una pioggia battente e con un forte vento. I Gialli partono fortissimo e prima colpiscono la traversa con Sommese, poi, al 12’, vanno in vantaggio con una rete di Mattia Graffiedi. La reazione dell’Hellas è blanda e senza convinzione ed è ancora la squadra di Pioli ad andare vicina al gol con il difensore Pivotto (foto) che centra un palo clamoroso. Nella ripresa il tecnico veneto Ficcadenti manda in campo Rosina e Iunco, lasciati inspiegabilmente fuori all’inizio, e l’inerzia del match sembra cambiare. Nel momento migliore del Verona, però, è il Modena a segnare ancora e a chiudere la gara. Volata di Asamoah in contropiede, palla in mezzo per Sommese che, da buona posizione, batte Pegolo. Agli scaligeri cedono i nervi: prima Dossena e poi Iunco (assieme al canarino Pivotto), vengono espulsi, poi al 97’ Bogdani fallisce clamorosamente un rigore che avrebbe reso meno amara la sconfitta.
La partita termina 2-0 per la squadra di Pioli che incamera i tre punti e un’ulteriore dose di fiducia salendo a sole tre lunghezze dai play off. La rimonta gialloblù verso la serie A si arenerà solo all’ultimo minuto della penultima giornata, al Braglia con il Treviso (gol del pareggio di Reginaldo) e la settimana successiva con la sconfitta di Ascoli.
di Giovanni Botti




