Al Museo Civico le “Cartoline dal Museo”, viaggi brevi tra le collezioni

(foto da uff stampa Comune di Modena)

Dal 1° luglio al 30 agosto, il Museo Civico di Modena – compresi la Gipsoteca Graziosi e la sala immersiva Avia Pervia – accoglie i visitatori con l’orario estivo, dalle 9 alle 13, mentre nelle sere del mercoledì prende forma una proposta che trasforma la visita in un’esperienza dal taglio breve e intenso. Ogni mercoledì, dalle 19 alle 21.30, le porte si aprono gratuitamente e, accanto alla possibilità della visita libera, prende vita “Cartoline dal Museo, 30 minuti per scoprire un oggetto, una storia, una collezione”: una rassegna di appuntamenti agili, tutti diversi, pensati per chi desidera lasciarsi sorprendere anche solo per il tempo di una pausa. Alle 19.30, curatrici e curatori accompagnano il pubblico in brevi approfondimenti che, in poco più di mezz’ora, aprono scorci inattesi sul patrimonio del Museo.

Una nuova proposta – spiega l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasiper rendere il Museo Civico ancora più fruibile, ancora più di tutti e per tutti; una serie di incontri, appuntamenti, in orario serale, accessibili a tutti, per un patrimonio culturale che appartiene a tutta la nostra comunità cittadina”.

Il titolo della rassegna – “Cartoline dal Museo” – richiama un gesto familiare e quasi in disuso: quello delle cartoline inviate durante un viaggio. Immagini rapide, saluti essenziali, eppure capaci di evocare luoghi lontani e di accendere l’immaginazione. Allo stesso modo, queste “cartoline” non chiedono di spostarsi, ma invitano a viaggiare nel tempo e nella conoscenza, attraverso oggetti, storie e collezioni che custodiscono mondi interi.

La visita si fa così leggera, accessibile, quasi un appuntamento da concedersi nelle sere estive, senza formalità ma con la promessa di scoperte inattese. Ogni incontro prospetta un piccolo viaggio: si passa dalle atmosfere del mondo rurale raccontato da Giuseppe Graziosi nella Gipsoteca a indagini archeologiche degne di un racconto investigativo, come quella sul sarcofago rinvenuto in piazza Matteotti; dalle trame preziose della collezione Gandini ai rituali funerari delle Terramare, fino ai misteri di una mummia preincaica giunta a Modena dopo un viaggio intorno al mondo.

E ancora, si potrà osservare da vicino come venivano realizzate e indossate le calzature nell’antica Roma, grazie anche alla collaborazione con i rievocatori di Aes Cranna; decifrare l’enigma dell’affresco della Secchia rapita proveniente da Palazzo Merenda, lasciandosi guidare tra storia e letteratura; attraversare i linguaggi della scultura dal Medioevo al Rinascimento, incontrando figure e maestri che hanno segnato la storia artistica del territorio; fino a soffermarsi sulla statua di Borso d’Este, simbolo del Palazzo dei Musei, per riscoprirne le vicende e il significato nel rapporto tra la città e il patrimonio estense.

Non è richiesta prenotazione, ma si raccomanda la puntualità per poter seguire gli incontri sin dall’inizio. Il programma completo è disponibile sui siti estatemodenese.it e museocivicomodena.it.

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