Sono due dei tanti protagonisti di una lunga stagione di successi della pallavolo modenese che si è sviluppata fin dagli anni Sessanta nel segno di Giuseppe Panini. Rodolfo Giovenzana e Luca Cantagalli sabato 11 aprile, alle 17.30, raccontano la loro esperienza al Museo della Figurina di Modena dialogando con il giornalista Paolo Reggianini. Introduce l’assessore a Cultura e Sport del Comune di Modena Andrea Bortolamasi. L’iniziativa, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, si svolge nell’ambito dell’omaggio a Giuseppe Panini “Collezionista di Passioni” che il Museo ha allestito in occasione dei 20 anni dall’inaugurazione. Il Museo è nato grazie a una donazione al Comune della raccolta personale di Panini che ha permesso di ricostruire la storia della figurina dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri. Lo stesso giorno, alle 16, si svolge anche il laboratorio gratuito per bambini “Giochi in movimento”, ispirato alle figurine storiche del Museo. Ci sono ancora posti disponibili: iscrizioni sul sito agomodena.it.
Nella mostra “Collezionista di Passioni” il volley rappresenta uno dei tanti hobby di Giuseppe Panini, che fondò la squadra di pallavolo nel 1966. Rodolfo Giovenzana, 77 anni, con la Panini vinse quattro campionati italiani tra il 1970 e il 1976, quando disputò anche le Olimpiadi a Montreal. Per decenni, poi, è stato l’anima della Scuola di pallavolo Anderlini. Luca Cantagalli, 60 anni, schiacciatore di grande potenza (era detto Bazooka), è stato uno dei simboli della cosiddetta “generazione di fenomeni”. A Modena ha vinto sette campionati, tra il 1985 e il 2002, e decine di trofei nazionali e internazionali, tra cui quattro Coppe dei Campioni. Ha giocato 330 partite con la Nazionale vincendo due Mondiali e l’argento alle Olimpiadi di Atlante del 1996. In mostra, poi, l’allenatore Julio Velasco racconta in un video il suo rapporto con Giuseppe Panini ricordandolo come presidente della società sportiva e come “grande persona”.
Il laboratorio gratuito “Giochi in movimento”, per bambini dai 7 agli 11 anni, si ispira alle raccolte di figurine storiche: si può scoprire come dinamismo e velocità abbiano affascinato artisti e inventori fin dall’Ottocento. Attraverso l’esplorazione delle prime tecniche del pre-cinema, i bambini realizzano piccole animazioni analogiche che danno vita a figure di atleti in azione, sperimentando in modo creativo il legame tra figurine, gioco e movimento. Per ogni bambino che partecipa al laboratorio, è previsto l’ingresso omaggio al Museo della Figurina per un adulto. Il Museo della Figurina si può visitare dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi dalle 11 alle 19. Ingresso 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Ingresso ridotto anche per chi ha già un biglietto di una mostra di Fondazione Ago. Ingresso libero per tutti ogni prima domenica del mese; per i residenti anche ogni mercoledì. Informazioni e prenotazioni: agomodena.it



