Alberi Festival: la seconda edizione dal 17 al 19 aprile al Villaggio Artigiano

(foto da uff stampa comune di Modena)

Da venerdì 17 a domenica 19 aprile, dopo la riuscita prima edizione dello scorso anno, Alberi Festival torna a Modena, trasformando nuovamente il Villaggio Artigiano Modena Ovest in un grande cantiere aperto: uno spazio di ricerca e di sperimentazione che anticipa l’edizione 2027 di Alberi Festival e rilancia una domanda semplice e radicale: che cosa accade se iniziamo a progettare la città a partire dagli alberi?

Il festival è nato da un’intuizione forte, coltivata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena insieme alla Fondazione Archivio Leonardi: gli alberi non sono arredo, non sono margine, non sono complemento estetico. Sono modello e strumento per ripensare lo spazio urbano. L’ispirazione affonda nei celebri disegni di Cesare Leonardi e Franca Stagi, conservati nella casa-studio all’angolo tra viale Emilio Po e via Nicolò Biondo, frutto di una ricerca pionieristica confluita nel volume “L’Architettura degli Alberi” del 1982, ancora oggi riferimento internazionale per la progettazione del verde. In quel lavoro si compie un ribaltamento di sguardo: non si inseriscono alberi dentro la città, ma si immagina la città a partire dagli alberi.

L’asse portante del programma è costituito dai quattro tavoli di discussione che scandiscono le giornate del 18 e 19 aprile, coinvolgendo studiosi, progettisti, artisti, amministratori, stakeholders e cittadini in un confronto aperto. “Saper vedere gli alberi” pone al centro la conoscenza come condizione di convivenza fertile tra uomo e natura. Patologi vegetali, agronomi, arboricoltori e paleobotanici riflettono su come l’osservazione attenta e consapevole della vita vegetale possa generare una nuova visione dello spazio urbano. Tra gli ospiti Giovanni Morelli, Francesco Ferrini e Giovanna Bosi.

“Le metamorfosi degli alberi” esplora il tema del processo, del mutamento continuo che caratterizza la vita vegetale e che diventa ispirazione per pratiche artistiche e sperimentazioni visive, in un dialogo tra discipline creative e ricerca scientifica. Partecipano gli artisti Giacomo Cossio, Chiara Lecca, Luca Boffi, Francesco Bocchini e Guido Scarabottolo.

“La città degli alberi” affronta il nodo della partecipazione, mostrando come la costruzione e la cura dello spazio pubblico possano diventare occasione di comunità e corresponsabilità. Ne discutono Sabina Lenoci, Carla Tedesco e Giulio Focardi che portano al tavolo esperienze concrete di parchi costruiti e gestiti in maniera partecipata. “Progettare con gli alberi” guarda infine alla dimensione costruttiva, considerando gli alberi come vere e proprie infrastrutture vive, capaci di generare qualità urbana e sostenibilità, con i contributi tra gli altri di Annalisa Metta, Carlo Masera e Cesare Mazzocchi.

Accanto ai tavoli si sviluppa un sistema diffuso di mostre, installazioni e laboratori. Il perno è l’Officina Botanica, progetto sperimentale di rigenerazione verde allestito in un ex capannone industriale del Villaggio e direttamente collegato alla casa-studio Leonardi. Qui natura e architettura entrano in relazione concreta, dando forma a uno spazio che tra piante e alberi custodisce opere d’arte, fotografie, mappe, disegni e materiali d’archivio. Tra gli artisti coinvolti figurano Marina Caneve, Giacomo Cossio, Giulio Costa, Francesco Fantoni, Alessandro Lupi, Marino Neri, Beatrice Pucci, Guido Scarabottolo e Francesca Zoboli.

Tra le mostre appositamente prodotte per il festival, “They might be giants (in the city)”, dedicata agli alberi monumentali, l’esposizione delle fotografie storiche dei parchi modenesi provenienti dagli archivi cittadini, la video installazione “A passeggio tra gli alberi” nata da una call pubblica, “Disegnare gli alberi” con i lavori delle scuole, l’installazione architettonica “Il barone rampante” e l’installazione sonora “Noi, alberi”.

La partecipazione del pubblico è parte integrante del progetto. Due open call invitano a contribuire attivamente: “A passeggio tra gli alberi” attraverso la quale tutti possono inviare fino al 21 marzo brevi video di camminate tra parchi e aree verdi girati a Modena o in altre città che diventeranno un’installazione immersiva durante il Festival, mentre “Porta la tua pianta ad Alberi Festival” coinvolge i cittadini nell’allestimento collettivo dell’Officina Botanica, chiedendo loro di portare una pianta in vaso.

Il Festival si radica fisicamente nel Villaggio Artigiano anche attraverso la messa a dimora di nuovi alberi lungo le strade, consolidando la sperimentazione avviata nel 2025 e verificando concretamente vincoli e criticità di una città che ambisce a essere insieme a misura d’uomo e a misura d’albero. Sabato 18 aprile i padiglioni restano aperti fino a mezzanotte e una cena botanica, in una location speciale, prolunga l’esperienza in una dimensione conviviale.

Ritorna anche il tanto apprezzato bookshop/biblioteca degli alberi, realizzato in collaborazione con le biblioteche cittadine, l’editore LazyDog e Feltrinelli, e che quest’anno avrà un allestimento in legno giallo da non perdere dove poter leggere o sfogliare una ricca selezione di libri su alberi e natura.

Alberi Festival Lab è realizzato da Comune di Modena e Fondazione Leonardi, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio di Modena e studio Bunker per l’identità visiva, la grafica e il web. Sono partner del progetto gli istituti culturali della città, Amigdala, Università di Modena e Reggio Emilia, Fondazione AGO, Comune di Pavullo, Comune di Vignola e Comune di Nonantola

Tutte le informazioni sul Festival, gli aggiornamenti sul programma, i laboratori, gli ospiti e le open call sono disponibili sul sito internet www.alberifestival.it

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