Estate al Museo Civico, tra storia, arte, musica e incontri

(foto da uff stampa del Comune di Modena)

Quando dialoga con il presente, il patrimonio storico-artistico riesce a produrre stimoli, riflessioni, emozioni. Prende avvio mercoledì 2 luglio il programma estivo del Museo Civico di Modena, che fino a fine agosto propone una serie di appuntamenti gratuiti aperti a tutti: bambini, famiglie, appassionati d’arte e semplici curiosi. Nelle sale della gipsoteca “Giuseppe Graziosi”, tra le epigrafi del Lapidario Romano e negli spazi espositivi di “Avia Pervia”, prende così forma un viaggio tra linguaggi diversi – plastica, sonora, narrativa – in grado di far dialogare passato e presente, coinvolgendo il pubblico in modo originale e accessibile. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata per le attività per bambini e le esperienze sonore.

A partire da domani 1° luglio, il Museo Civico, la Gipsoteca e Avia Pervia seguono un nuovo orario estivo: sono visitabili dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 13. Inoltre, per permettere anche ai più impegnati di godere del patrimonio museale nelle ore più fresche della giornata, ogni venerdì e sabato la Gipsoteca Graziosi e Avia Pervia restano aperte gratuitamente anche in fascia serale, dalle 17 alle 20. Va inoltre segnalato che, dal 28 luglio all’11 agosto, il Museo Civico viene temporaneamente chiuso per lavori, mentre restano aperti e ad accesso gratuito sia la Gipsoteca che lo spazio Avia Pervia.

Tra le proposte più coinvolgenti spiccano le attività dedicate ai bambini, pensate per stimolare la loro immaginazione e curiosità attraverso il gioco e l’esplorazione. Nei mercoledì mattina del 2 e del 16 luglio, i più piccoli possono prendere parte all’esperienza “Un artista e la sua città”, all’interno della Gipsoteca Graziosi. Qui scoprono le tante anime dell’artista modenese – pittore, scultore, incisore – per poi andare a caccia dei suoi “tesori” in città, disegnando una mappa da portare a casa e utilizzare per un futuro itinerario con la famiglia. Negli altri due mercoledì del mese, il 9 e il 23 luglio, l’attenzione si sposta sul Lapidario Romano, con “Storie di pietra”, una caccia al tesoro tra iscrizioni antiche, volti scolpiti e monumenti funerari, per scoprire chi erano gli abitanti della Mutina imperiale: matrone, artigiani, soldati, imprenditori. Due esperienze dal forte valore educativo, che si concludono con una colazione a prezzo amico al bar Mosaico.

Ma l’estate al Museo non è solo per bambini. Il programma propone anche appuntamenti serali in cui l’arte incontra la musica e la narrazione. Giovedì 17 luglio, alla Gipsoteca Graziosi, va in scena “Arie di Parigi”, una visita speciale ispirata al soggiorno parigino dell’artista modenese nel 1903. In un’atmosfera sospesa tra entusiasmo e inquietudine, emergono le suggestioni della Belle Époque evocate dalle musiche di Puccini, Stravinskij, Kreisler e Gershwin, eseguite dal vivo da Andrea Coruzzi alla fisarmonica e Paolo Mora al violino, con la narrazione di Cristina Stefani del Museo Civico. La serata si conclude con cocktail a tema al bar Mosaico.

Da martedì 22 a sabato 26 luglio, ogni pomeriggio dalle 17 alle 19, con partenza ogni mezz’ora, il Lapidario Romano si trasforma in un palcoscenico sonoro per “Percorso sonoro: voci dalla pietra”. Grazie a cuffie wireless distribuite gratuitamente, i visitatori possono ascoltare storie e memorie scolpite nella pietra, frammenti di vite vissute in epoca romana: schiave affrancate, artigiani, imprenditori e soldati che affidano alle epigrafi il loro ultimo messaggio al mondo. Anche in questo caso, il pubblico potrà concludere l’esperienza con un momento conviviale nel bar del Palazzo dei Musei.

Il ciclo si chiude venerdì 29 agosto alle 19 con “Il bello del vero”, un incontro suggestivo tra arte, letteratura e musica. Al centro, ancora una volta, l’opera di Graziosi e il suo sguardo intenso sul verismo sociale, che trova un’affascinante corrispondenza nella novella “La lupa” di Giovanni Verga. La figura della protagonista, sensuale e brutale, prende forma nelle parole, nelle sculture e nelle note di Leoncavallo, Mascagni e Verdi, per una serata che si preannuncia intensa e coinvolgente.

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