In occasione del lutto cittadino per la scomparsa di Francesco Guccini proclamato dal Comune di Modena per la giornata di sabato 8 agosto, il Museo della Figurina ricorda l’artista pubblicando online una sua figurina tratta dall’album “Cantanti 72” delle Edizioni Panini. Guccini era già citato negli album pubblicati alla fine degli anni Sessanta, ma come autore di alcune canzoni portate al successo anche dall’Equipe 84 o dal gruppo dei Nomadi, in particolare “Dio è morto” e “Canzone per un’amica”.
La didascalia della figurina del 1972, dove Guccini è nella stessa pagina con, tra gli altri, Tony Renis e Riccardo Del Turco, ricorda l’album “L’isola non trovata” appena pubblicato e gli attribuisce Bologna come città di nascita. In realtà il cantautore e scrittore è nato a Modena il 14 giugno del 1940, quella che definì “piccola città, bastardo posto”: parole nelle quali affiora amarezza ma anche affetto per le proprie radici, insieme al bisogno di guardare oltre. La città, comunque, è sempre rimasta parte della sua identità ed è tornata in molte delle canzoni che ha scritto.
Temi ripresi nell’ordinanza comunale che proclama il lutto cittadino sottolineando, inoltre, che “Francesco Guccini ha rappresentato per oltre cinquant’anni un punto di riferimento civile, intellettuale e sociale per intere generazioni, distinguendosi per l’altissimo valore letterario dei suoi testi, l’impegno sociale, il rigore morale e la capacità di raccontare con rara sensibilità la memoria collettiva, la storia e le tradizioni del nostro Paese”. Nell’ordinanza si rileva anche che la sua scomparsa “lascia un vuoto incolmabile nell’intera comunità modenese e nazionale, suscitando un sentimento di profondo e diffuso cordoglio tra i cittadini”.
Il Comune ha reso disponibile online un libro di condoglianze per permettere a tutti di lasciare un ricordo o un messaggio di cordoglio per la famiglia.




