Modena celebra l’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo con un consistente programma di iniziative che coinvolgono tutta la città, disseminando occasioni preziose per ricordare i valori della Resistenza e rinnovare l’impegno per la democrazia, attraverso spettacoli, incontri, camminate, concerti e momenti istituzionali. Celebrazioni iniziate già nei giorni scorsi e che proseguiranno fino al mese di maggio inoltrato. Giovedì 24 aprile, alle 18, nel chiostro della biblioteca Delfini, si inaugura l’installazione “Le parole della Resistenza”, con letture registrate di Ottavia Piccolo e testi di firme autorevoli tra cui Lella Costa, Nicola Gratteri, Pietro Grasso e il cardinale Matteo Maria Zuppi. Alla stessa ora, alla Tenda, la Festa Resistente dà spazio alla musica con i Rebel e i live di Palea, Grida e Faccianuvola, mentre alle 20.30 in piazza Roma si parte per il trekking urbano “Nella lusinga di poter rivedere il sole”, un viaggio tra i luoghi della memoria a cura dell’Istituto storico e del Centro documentazione donna. Dalle 20 alle 23, la Ghirlandina è protagonista con la proiezione del video “I giorni della Liberazione”, realizzato con immagini inedite d’epoca dell’Archivio Famiglia Roganti.
Venerdì 25 si apre invece alle 10 con la Messa in Duomo seguita dal corteo con la Banda cittadina “A. Ferri” e dall’omaggio al Sacrario della Ghirlandina. Alle 11.15, in piazza Grande (in caso di maltempo nella sala consiliare del palazzo comunale) si tiene il momento commemorativo con la lettura dei racconti vincitori del concorso a cura di Arci Modena “La storia è fatta di piccoli gesti anonimi” e gli interventi del presidente provinciale Anpi Vanni Bulgarelli, del sindaco Massimo Mezzetti e della storica Michela Ponzani. Alle 16 in piazza Torre tradizionale concerto della Banda cittadina A. Ferri. Sempre nel pomeriggio alle 13 al laghetto di Modena Est si tiene il “Pranzo Resistente” con letture, musica e la mostra fotografica “E come potevamo noi cantare?” sulle donne nella Resistenza. Alle 16 il Parco Amendola ospita lo spettacolo “Bella Ciao” del collettivo artistico Sottopelle, e in contemporanea parte dal Circolo XXII Aprile un corteo accompagnato dalla Banda di Marano sul Panaro. La giornata si chiude alle 20 alla Sala Truffaut con la proiezione del film documentario “La Liberazione, un film di famiglia”, accompagnato da un dialogo con esperti dell’Istituto storico e della Fondazione Home Movies.
Il 25 aprile sarà anche una giornata di sport e partecipazione popolare. Alle 9 del mattino partirà dalla Polisportiva Madonnina la Camminata della Libertà, giunta alla 19ª edizione, con percorsi da 5, 8 e 14 chilometri. Nel pomeriggio, al Campo Scuola di viale Autodromo, spazio alla 46ª edizione del Trofeo della Liberazione, meeting regionale di atletica leggera promosso da UISP Modena. I festeggiamenti, come già ricordato all’inizio, proseguiranno anche nei giorni successivi. Sabato 26, ad esempio, alle 16.30 al Parco Amendola si esibirà la Banda Popolare dell’Emilia Rossa, mentre alle 19 in Sala Truffaut verrà proiettato “Genoeffa Cocconi: i miei figli, i fratelli Cervi”, un documentario di Marco Mazzieri.
Domenica 27, tra le altre cose, al Palazzo dei Musei si potrà partecipare a “Play Resistance”, un pomeriggio dedicato ai giochi da tavolo ispirati alla storia della Resistenza, mentre nel Chiostro della Delfini, fino a lunedì 28, sarà possibile visitare la mostra “Sui pedali. 8 marzo 1945, l’assalto al salumificio di Paganine”, il racconto di una pagina poco conosciuta della Resistenza modenese, che vide protagoniste le donne. Gli appuntamenti di aprile si concluderanno martedì 29 con l’inaugurazione nella Sala dei Passi Perduti di Palazzo Comunale della mostra “Velia e Giacomo” che ripercorrerà la vita di Giacomo Matteotti e di sua moglie Velia Titta, attraverso immagini, documenti e voci narranti interpretate da Paolo Mazzarelli e Valentina Lauducci e resterà aperta fino al 6 maggio. Info su www.comune.modena.it



