Con Il martirio di Santa Teodosia, oratorio in musica a quattro voci di Alessandro Scarlatti, si inaugura la seconda edizione del Modena Belcanto Festival che dal 25 settembre si protrae sino al 12 ottobre, proponendo un calendario fitto di appuntamenti di estremo interesse e assai variegati. Si parte, dunque dalle origini del Belcanto, da Alessandro Scarlatti, per celebrare, inoltre, i trecento anni dalla scomparsa del compositore. L’opera, di cui Modena conserva uno dei due manoscritti venne eseguita per la prima volta a Roma tra il 1863 e il ’64 e poi riproposta proprio nel capoluogo modenese nel 1685.
Interpreti di questo gioiello musicale, la Compagnia de Violini guidata da Alessandro Ciccolini, impegnato come Primo violino e direttore, e da Monica Piccinini impegnata nei panni di Santa Teodosia, accanto a Massimo Altieri nel ruolo di Arsenio, Marco Saccardin come Urbano e Valentina Ferrarese nei panni di Decio, servitore di Arsenio.
Santa Teodosia: la storia
Santa Teodosia è il primo oratorio di Alessandro Scarlatti (1660-1725), rappresentato a Modena nel 1685. L’anno successivo venne eseguito anche Il trionfo della Grazia, sempre su libretto del cardinale Benedetto Pamphilj. Questi lavori, insieme ad altri provenienti da Roma, rientrano nel programma di promozione musicale del duca Francesco II d’Este (1660-1694), che rese Modena un centro di grande vitalità culturale, ospitando in vent’anni 95 oratori, molti dei quali di origine romana, bolognese e veneziana.
La Santa Teodosia probabilmente circolò prima a Roma e giunse a Modena grazie a diversi possibili canali: l’intercessione del cardinale Pamphilj, il lavoro diplomatico dell’ambasciatore estense Ercole Panziroli o un interessamento diretto della madre di Francesco II, Laura Martinozzi, che pur non essendo una grande mecenate, mantenne legami con l’ambiente musicale romano. Oggi ne rimangono tre preziosi manoscritti: due a Modena (uno completo e una copia con le parti vocali) e uno a Parigi. Questa pluralità di fonti è rara per un oratorio secentesco e testimonia l’importanza che l’opera ebbe nelle stagioni estensi.
Il libretto rielabora liberamente la vicenda narrata da Eusebio di Cesarea: storicamente, Teodosia, giovanissima cristiana, subì il martirio durante le persecuzioni di Diocleziano. Nel testo per musica, invece, la giovane viene condannata perché rifiuta l’amore di Arsenio, figlio del governatore Urbano. Malgrado le suppliche di Arsenio e gli interventi di Decio, Urbano resta inflessibile e decreta il martirio della Santa.
Le arie di Teodosia mostrano grande varietà e virtuosismo, fino a culminare nell’ultima aria «Spirti beati», ricca di cromatismi e dissonanze che esprimono insieme dolore e salvezza. Un tratto caratteristico dell’opera è l’ampio uso di ariosi e brani d’insieme, più frequenti rispetto ad altri oratori contemporanei, che aumentano il coinvolgimento drammatico e mettono in risalto il contrasto tra le passioni dei personaggi.
Grazie alla varietà di forme musicali, al contrasto tra temi profani (amore) e sacri (martirio e fede), e alla forza espressiva delle arie, la Santa Teodosia rappresenta uno dei capolavori dell’oratorio secentesco e un tassello fondamentale delle celebri stagioni modenesi promosse da Francesco II d’Este.
Gli interpreti
Monica Piccinini
Soprano, è specializzata in repertori del periodo barocco. Ha collaborato con ensemble di livello internazionale come Il Complesso Barocco diretto da Alan Curtis e La Cappella della Pietà dei Turchini, Il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini, l’Ensemble Aurora diretto da Enrico Gatti e tanti altri. Ha partecipato a numerosi festival internazionali ed è anche apprezzata per le sue registrazioni discografiche, tra cui Deutsche Grammophon e Naïve.
Massimo Altieri
Tenore, noto per la sua vocalità versatile e la sua interpretazione in ruoli di spicco nel repertorio barocco. Ha interpretato ruoli principali in opere di Monteverdi, Händel e Vivaldi, esibendosi in numerosi teatri europei. Ha collaborato con rinomati direttori e ha partecipato a prestigiosi festival, tra cui il Festival di Musica Barocca di Parma e il Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Marco Saccardin
Basso, specialista nel repertorio barocco, ha interpretato numerosi ruoli operistici e oratori di autori come Händel, Vivaldi e Scarlatti. Ha collaborato con importanti ensemble di musica antica, come Il Complesso Barocco e Concerto Italiano. Ha inciso numerosi lavori per etichette discografiche di prestigio e si è esibito in teatri di tutta Europa, guadagnandosi una solida reputazione nel panorama musicale internazionale.
Valentina Ferrarese
Contralto, laureata al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, ha iniziato la sua carriera come corista, per poi esibirsi da solista in diverse opere e concerti. Tra i suoi ruoli, ha interpretato Aria e San Giovanni nell’oratorio Il Lutto dell’universo di Leopoldo I d’Asburgo e Ottavia ne L’Incoronazione di Poppea di Monteverdi. Ha cantato anche nel Requiem di Michael Haydn e si è esibita in concerti in Italia e all’estero, inclusi Finlandia e Lettonia.
Alessandro Ciccolini
Violinista barocco e direttore, ha ricoperto il ruolo di Primo violino con La Cappella della Pietà dei Turchini di Napoli e collaborato in veste di primo violino con ensemble prestigiosi come Il Complesso Barocco di Alan Curtis. Ha curato la revisione di opere di Vivaldi e ha ricostruito opere inedite, come Motezuma e Catone in Utica. Ha fondato l’ensemble Compagnia de Violini, dedicato alla riscoperta del repertorio barocco italiano. È docente di Violino Barocco al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.
Compagnia De violini
Formata da Alessandro Ciccolini e Francesco Baroni, la Compagnia de Violini è un ensemble specializzato nel repertorio barocco su strumenti originali. Nata per recuperare opere inedite del repertorio italiano, ha eseguito programmi legati alla tradizione musicale di Parma e a compositori come Andrea Zani e Antonio Vivaldi. Ha debuttato nel 2019 e si è esibita in importanti festival, come “Grandezze e Meraviglie” di Modena e “Traiettorie” di Parma. Recentemente ha registrato per Brilliant Classics opere di Vivaldi e Zani.



