Hanno immaginato nuove visioni e prefigurato scenari futuri, alcuni forse desiderabili, altri certamente disturbanti, partendo dall’esplorazione di alcune particolari collezioni storiche del Museo della Figurina nelle quali, oltre un secolo fa, il mondo veniva proposto sottosopra, ribaltato, con frutta, verdura, animali e oggetti personificati che diventavano protagonisti della commedia umana. Per undici allievi della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Brera, guidati dall’artista e docente Matteo Cremonesi, la sfida si è sviluppata nelle scorse settimane: accompagnati dagli operatori di Fondazione Ago, si sono immersi nell’archivio del Museo, che quest’anno compie 20 anni, e da venerdì 18 settembre, in occasione del Festivalfilosofia dedicato al Caos, le loro opere saranno in mostra a Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103 a Modena. Il titolo è “Come frammenti nell’assurdo. Sguardi contemporanei sul Museo della Figurina, tra caos e nuovi mondi”, con un allestimento che propone video, installazioni, opere digitali accanto a una selezione delle figurine storiche alle quali sono ispirate.
L’immagine scelta per promuovere la mostra è tratta da “La Melagrana”, un video creato da Jiale (Edo) Wu con le dinamiche di un videogioco dove un mondo digitale è sospeso in uno stato di euforia. L’iconografia riprende quella delle figurine dei “Frutti animati” realizzate da M. Hallé nel 1907 per i grandi magazzini Au Bon Marché di Parigi. Viene rappresentato, insomma, una sorta di caos infinito, un presente simbolico immerso in immagini stimolanti, social media e crisi continue dove le persone sono costantemente incoraggiate a mostrarsi, a esasperare le proprie emozioni e a partecipare alla frenesia collettiva. Quasi una fotografia della contemporaneità rappresentata enfatizzandone alcune delle sue caratteristiche, come un po’ avviene anche nelle altre opere della mostra.
“Il sistema socio-economico e culturale che si è affermato nell’ultimo secolo – spiegano gli organizzatori – è stato talmente pervasivo da rendere estremamente complesso, se non impossibile, immaginare un’alternativa. Abbiamo così la sensazione di trovarci in un mondo e in un sistema sull’orlo del collasso, incapaci di vedere e di concepire cosa ci aspetti oltre il baratro. Così l’atto di sforzarci a immaginare e produrre nuove visioni diventa sovversivo, permettendo di immaginare potenziali nuovi ordini o ulteriori disordini”.
Fondazione Ago, da sempre partner in progetti che si occupano di alta formazione in campo artistico, ha l’obiettivo di valorizzare le collezioni del Museo della Figurina e di farle conoscere anche attraverso lo sguardo contemporaneo dei giovani allievi dell’Accademia di Brera.
Durante il Festivalfilosofia l’esposizione è visitabile a ingresso libero dalle 9 alle 23, venerdì 18 e sabato 19 settembre, dalle 9 alle 21 domenica 20 settembre. Dalla settimana successiva e fino al 18 ottobre la mostra è aperta, sempre a ingresso libero, dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, al sabato e alla domenica dalle 11 alle 19. Informazioni: www.agomodena.it.
Gli undici allievi dell’Accademia di Brera sono: Emilia Ballarin, Massimo Barbero, Martina Borgese, Sara Caushaj, Agnese Cuomo, Giuseppe Romano Luzzi, Caterina Manzocchi, Mariana Oliboni, Miriam Pilia, Ginevra Sacchi, Jiale Wu.




