“Pinocchio a rotta di collo”, una mostra a 200 anni dalla nascita di Collodi

(foto di Rolando Paolo Guerzoni)

Ci sono le immagini della tradizione, dalle figurine storiche alle rappresentazioni del burattino nelle tante edizioni del romanzo che hanno accompagnato l’evoluzione del personaggio rendendolo sempre diverso ma anche ostinatamente uguale a sé stesso, quindi universale. E ci sono le interpretazioni contemporanee, tra illustrazione e animazione, che lo raccontano nella sua dimensione politica (con i disegni dal film di Roberto Catani), in quella fluida (un video di Gianluigi Toccafondo), oppure oscura e tenebrosa (illustrazioni di Marco Corona), teatrale (immagini di Luca Caimmi) o metamorfica (con un’installazione di Beatrice Pucci).

A 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, il Museo della Figurina di Modena che compie vent’anni propone da venerdì 18 settembre, in occasione del Festivalfilosofia sul Caos, la mostra “Pinocchio a rotta di collo. Metamorfosi di un burattino”. Allestita a Palazzo Santa Margherita fino al 7 febbraio, la mostra è realizzata da Fondazione Ago, con il coordinamento di Francesca Fontana, a cura di associazione Hamelin in collaborazione con Pompeo Vagliani (Fondazione Tancredi di Barolo – MUSLI di Torino, Museo della Scuola e Pop-App Museum). La mostra è arricchita da interessanti materiali storici in prestito proprio dal MUSLI. Tra questi, il bozzetto originale realizzato da Carlo Nicco come proposta per una delle figurine della serie Liebig “Le avventure di Pinocchio”: la serie fu stampata nel 1961 (le sei figurine si possono ammirare in mostra), ma questo disegno non venne scelto per la pubblicazione e rimase inedito. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Fondazione nazionale Carlo Collodi per il bicentenario di Carlo Lorenzini Collodi

Anche il Museo civico di Modena dedica una mostra al burattino (“Buoni di cuore, sventati di testa. Pinocchio, Don Chisciotte e altre storie di Giorgio Scapinelli”) e le due mostre nei tre giorni del Festivalfilosofia sono aperte a ingresso libero dalle 9 alle 23, il venerdì e il sabato, dalle 9 alle 21 la domenica.

I due Musei, inoltre, propongono insieme un dialogo sulle “Metamorfosi di Pinocchio” che si svolge venerdì 18 settembre (ore 16,30, piazza Sant’Agostino) tra l’italianista Daniela Marcheschi, presidente dell’Edizione nazionale delle opere di Carlo Collodi, ed Emilio Varrà, docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna, nell’ambito dei corsi di Fumetto e illustrazione, Metodologie e tecniche della comunicazione e Scrittura creativa, e fondatore dell’associazione Hamelin.

Sabato 19 settembre al Museo della Figurina, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, il laboratorio “Quanti Pinocchi!”, per bambini a partire dai 6 anni, può consentire a tutti di realizzare, insieme agli operatori di Hamelin, pagine di fumetto o illustrazioni partendo dai diversi capitoli del romanzo di Collodi. Sempre sabato 19 settembre, alle 17, visita guidata alla mostra con Francesca Fontana (Ago) e Alberto Falco (Hamelin). Non serve la prenotazione.

Nelle settimane successive, invece, sono previste altre visite guidate (la prima è sabato 3 ottobre: “Un’icona senza tempo: Pinocchio tra passato e futuro”) per le quali ci si può prenotare sul sito www.agomodena.it dove si può consultare anche il programma completo degli altri appuntamenti.

WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien