Allo Storchi “Streghe”, per la rassegna ‘La domenica non si va a scuola’

(foto da ufficio stampa ERT)

Streghe è lo spettacolo in programma domenica 9 febbraio alle ore 16.30 sul palco del Teatro Storchi di Modena nell’ambito della rassegna per famiglie La domenica non si va a scuola, promossa da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale in collaborazione con Conad, che al termine dello spettacolo offre la merenda a tutto il pubblico. Streghe aderisce a Sciroppo di teatro, il progetto di ATER Fondazione realizzato in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura, al Welfare e alla Sanità della Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa promuove il teatro per famiglie come strumento di welfare culturale e invita i bambini e le famiglie a teatro con la “ricetta” del pediatra. Liberamente ispirato all’opera letteraria di Roald Dahl, Streghe è l’ultimo spettacolo di Progetto g. g., la compagnia di Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti che dal 2017 portano avanti la loro ricerca artistica con e per l’infanzia.

In scena le due attrici animano i pupazzi e a tratti si fanno narratrici della storia di cui sono protagonisti una nonna e il suo nipotino, uniti da un rapporto speciale. Un legame saldo e unico: la donna racconta, oscillando costantemente fra fantasia e realtà, mentre il bambino, attentissimo, ascolta e piano piano impara a conoscere il mondo e le sue molteplici dimensioni, non tutte visibili e razionali ma anche magiche e misteriose.

Un rapporto che, nella seconda parte della storia, vede un rovesciamento dei ruoli per cui sarà il nipotino a insegnare alla nonna che tutto è possibile, partendo per una spericolata avventura. Un viaggio che gli permetterà di esplorare alcune tematiche fondamentali dell’infanzia: l’incontro con le paure, il loro riconoscimento e la possibilità di superarle; la necessità di trovare soluzioni e di farsi coraggio; ma anche la forza del fare, l’istinto del creare, il crescere sapendosi trasformare, accettandosi e diventando, perché no, dei piccoli eroi.

Per noi lo spettacoloaffermano Ghiretti e Grisentisarà anche la storia d’amore tra questo bambino e la sua nonna. Perché è nell’adulto che crede al possibile e all’impossibile, che sta la forza di crescere. Nei racconti, nelle storie, nel lasciare partire e restare ad attendere che i piccoli, non più così piccoli, facciano il loro ritorno. Ma anche la storia di un bambino-eroe che, forte di ciò che ha imparato e delle sue basi salde, sconfigge il più cattivo tra tutti i cattivi, le streghe appunto, e torna vittorioso“.

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