Carnevale: “Giovedì Grasso”, Sandrone arriva in città

(foto Campanini-Baracchi)

Domani, giovedì 27 febbraio, è “Giovedì Grasso”, il giorno più atteso del Carnevale modenese, che vede, secondo la tradizione, il ritorno di Sandrone e della famiglia Pavironica. La storica maschera modenese, simbolo di satira e ironia popolare, farà il suo ingresso in città accompagnata dal consueto corteo che attraverserà il centro storico. Dopo l’arrivo alla stazione centrale alle 14.15, il percorso riprenderà il tragitto tradizionale, toccando i punti iconici della città fino a piazza Grande, dove Sandrone terrà il suo celebre sproloquio. L’attesissimo discorso, da sempre uno dei momenti più seguiti, affronterà i temi di maggiore rilievo per la comunità modenese, tra ironia e critica sociale. Il nuovo sindaco sarà certamente tra i protagonisti, ricevendo una sorta di prima “pagella” del mandato, insieme ad altri eventi e personaggi che hanno segnato il 2024.

Il Carnevale modenese è anche un’occasione di scambio culturale tra le diverse maschere tradizionali italiane. Grazie al Comitato delle Maschere Italiane, si uniranno alla festa gruppi storici provenienti da tutta la penisola, tra cui il Papà del Gnoco da Verona, Gianduia da Torino, Pulcinella da Napoli e Balanzone da Bologna, fino ai più noti personaggi bergamaschi come Arlecchino e Brighella. Senza neanche pensare di competere con Viareggio o Venezia, o con la stessa vicina Cento, il carnevale modenese conserva intatta una sua peculiarità: di solito chi partecipa una volta, vuole tornare, attratto dal calore e dall’accoglienza della città.

Per quanto riguarda i protagonisti, Sandrone sarà interpretato dal collaudato Sauro Torricelli, affiancato da Vanna Panciroli nel ruolo di Pulonia e Carlo Ventura come Sgorghiguelo. Quest’ultimo ha già annunciato che, dopo questa edizione, appenderà il berretto al chiodo. La Società del Sandrone è quindi alla ricerca di nuove figure, non solo per animare la famiglia Pavironica, ma anche per rinnovare il direttivo e mantenere viva questa antica tradizione. Il programma continuerà con il veglione in costume di sabato 1° marzo, il Carnevale dei Bambini di domenica 2 marzo e il Concerto di Carnevale di martedì 4 marzo al Teatro Tempio.

Per gli organizzatori, la partecipazione della cittadinanza è essenziale: Sandrone non è solo una figura folkloristica, ma la voce dei modenesi, un simbolo di appartenenza e identità. La volontà è quella di coinvolgere sempre più anche le scuole per avvicinare le nuove generazioni alle tradizioni.

E se il meteo non sarà clemente? Nessun problema: Sandrone sproloquierà con qualsiasi tempo, perché la sua voce non può essere fermata né dalla pioggia, né dalla nebbia. Modena è pronta a celebrare ancora una volta la sua maschera più amata, in un evento che unisce satira, cultura e spirito di comunità.

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