L’uomo, un carpigiano di 51anni, da febbraio era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex, una donna residente a Reggiolo che aveva ripetutamente molestato, con insulti e minacce di morte ma anche appostandosi davanti a casa della madre di lei. L’aveva anche aggredita fisicamente causandole la frattura di una costola dopo averla afferrata per i capelli. In un altro episodio, avrebbe anche tentato di strangolarla.
A distanza di un mese dal provvedimento del giudice il carpigiano non solo ha continuato a telefonare alla donna ma ha anche confidato ad un amico di volersi liberare del braccialetto elettronico per avvicinarsi alla donna e ucciderla, chiedendo anche un aiuto per occuparsi in seguito dell’occultamento del cadavere. L’amico, dopo aver ricevuto tali gravi confidenze ha subito avvisato i carabinieri della stazione di Reggiolo.
A questo punto la procura reggiana ha disposto nei confronti del carpigiano la misura cautelare in carcere.



